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L'intervista di Pietro Senaldi

Vittorio Sgarbi a Libero: "Scalerò Forza Italia. Berlusconi? Vuole Draghi premier. Di Maio? Voglio un culo a culo"

23 Febbraio 2018

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Esplosivo, incandescente, incontenibile: semplicemente Vittorio Sgarbi. Ospite nella redazione di Libero e intervistato dal direttore Pietro Senaldi, il candidato si racconta. Si parte, certo, dal duello contro il politico da lui più disprezzato, Luigi Di Maio, nel collegio elettorale di Pomigliano D'Arco. Con il candidato premier grillino, afferma, vorrebbe un confronto "culo a culo, così scappa". E ancora: "Ambra Di Maio non ha un'idea. È un lassativo perfetto, perché fa cag***, altro che Guttalax" (concetto che aveva già ribadito in precedenza, comodamente adagiato su un water). Ma non teme una querela, per simili affermazioni? "No, perché mi fa cag*** significa che cag*** io". Non fa una piega.

Il critico d'arte, dunque, spiega la ragione per la quale a suo parere gli italiani votano M5s: "Al posto di scrivere mer** sulla scheda elettorale scrivono Grillo, è un voto di profondo disprezzo per la politica". Si parla poi del suo ipotetico futuro di ministro alla Cultura ("se non dovessi essere chiamato sarebbe naturalmente un errore"), di riforma elettorale ("una porcata che non piace a nessuno") e di Silvio Berlusconi: per Sgarbi, il candidato premier che indicherà giovedì sarà Mario Draghi, "un nome che anche D'Alema ha in mente da tempo". Un nome che però è soltanto un "ballon d'essai" per arrivare al vero candidato premier, che sarà Antonio Tajani.

Sgarbi non risparmia critiche a Forza Italia, e rivela anche come, ai tempi del caso-Ruby, si sia riavvicinato a Berlusconi dopo la rottura seguita alla prima esperienza di governo al fianco del Cavaliere. Quindi passa in rassegna i delfini bruciati dal Cavaliere e spiega che ora, come possibili eredi per il post-Berlusconi, ne sono rimasti tre: "Romani, Ghedini e Brunetta". Ma Sgarbi annuncia di volerli sfidare per la leadership del partito: "E se perderò, farò rinascimento Italia, proprio contro Forza Italia". Ma il critico d'arte non ha dubbi, la sua scalata sarà un successo. Perché ne è così sicuro? "La vittoria il 4 marzo contro Di Maio mi consacra".

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Commenti all'articolo

  • Skyler

    23 Febbraio 2018 - 16:04

    Roberto Perin.......smetti di leggere cenerentola e di farti le pippe sognando di trombarti le sue 3 sorelle cesse!

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  • Aquila1976

    23 Febbraio 2018 - 14:02

    Mi auguro che FI tena il più lontano possibile qs elemento, visto che Libero proprio non ce la fa

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