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Catena Fiorello umiliata in Rai, c'entra Giletti: "Veto su di me... quello squallido individuo" / Video

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Catena Fiorello, scrittrice, sorella dei celeberrimi Rosario e Beppe, racconta su Facebook un episodio sgradevole che le è capitato. Non il primo, peraltro. "Dovevo essere ospite di un programma in tv, era tutto confermato, poi all'improvviso qualcuno, chissà chi, ha posto un veto". "Strana coincidenza: il veto sulla mia ospitata (...) è arrivato dopo che mio fratello Rosario si era espresso circa il caso Giletti. Strano davvero! Pensateci".

Fatti come questi le erano già accaduti in passato, racconta, ma non ci aveva mai dato peso. "In questi anni di gente così misera ne ho incontrata tanta. Persone che solo a sentire - Volete Catena come ospite col suo nuovo libro?, storcevano il naso. Senza nemmeno conoscere la storia che raccontavo. Subito no e con determinazione. Una presentatrice in particolare, me la ricordo benissimo, una biondina apparentemente dolce e amante della natura, disse ai suoi autori che io ero troppo protagonista, e che lei preferiva che non andassi più nel suo programma". Catena Fiorello lamenta quindi una sorta di boicottaggio: "E poi i tanti altri che, avendo sullo stomaco (per invidia, è chiaro!) i miei fratelli, hanno sempre fatto pagare a me le loro masturbazioni mentali. Miserie su miserie".

La Fiorello spiega come funziona, secondo lei, il meccanismo delle ospitate in televisione. Lascia intendere che si riferisce alla Rai perché puntualizza che a Mediaset non è mai capitato. "La tal responsabile del programma facendo la padrona, o il tale capo progetto in carica per oscuri motivi - decidono per simpatie personali, e usano il loro piccolo potere per vendicarsi e divertirsi umiliando le persone. Ecco, oggi riflettevo su cosa significhi in Italia cercare di fare il proprio lavoro con onestà, non servendosi mai, e ripeto mai, delle amicizie che si hanno a disposizione".

"Un altro squallido individuo - che opera di sera -", prosegue, "disse che mai al mondo io sarei passata nel suo studio (suo di proprietà quasi), perché detesta mio fratello Rosario, e alle rimostranze di una mia collaboratrice, indignata al suono di quelle parole, rispose che lui aveva deciso così, punto e basta".

Catena racconta quindi la fatica nell'essere l'unica donna di casa Fiorello. "Mesi fa, davanti a un problema di salute serio", conclude, "per fortuna superato felicemente, mi sono detta che mai più nella vita avrei permesso a qualche squallido o squallida di umiliarmi solo perché mi chiamo Fiorello, e quindi costretta a pagare delle colpe che non esistono". 

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