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Fenomeno

Imbarazzo per Cristina e Benedetta Parodi. Il fratello Roberto? Quel monologo su donne e politici, cosa si spinge a dire

15 Maggio 2018

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La tecnologia, i social, gli smartphone non hanno creato solo orde di giovani youtuber, blogger che si sentono tutte Chiara Ferragni o fenomeni come Rovazzi o Benji e Fede. Magari. Ha prodotto anche over-cinquantenni che ragazzini non lo sono più ma con una telecamera puntata in faccia e Facebook si illudono di esserlo ancora.

Ci è capitato di incappare, accidentalmente, nella pagina Fb del terzo Parodi. Dopo Cristina e Benedetta, sì, c’è anche Roberto, 55 anni, ex dirigente di banca, alessandrino, scrittore e sedicente giornalista che vorrebbe tanto sfondare sul piccolo schermo, ci ha provato anche in Rai, ma se queste sono le premesse gli consigliamo una riflessione seria.

Roberto Parodi ha una pagina piuttosto seguita (oltre 130mila utenti, uno dei misteri della terra) e ai suoi fan, attraverso video di tre minuti circa ben montanti, offre mini editoriali con la sua visione del mondo su temi di società e costume. Argomenti di quelli che fanno perdere il sonno, tipo: “Le mamme in carriera”, “le mamme radical chic”, "le mamme architetto" o “i peggiori look femminili” e "le mini porzioni dei grandi chef". Con accento milanese stretto alla Cummenda (gli piacerebbe), il look giovanile da ex discotecaro e bulbo alla George Clooney (Parodi ha una bella presenza), il nostro eroe dispensa banalità, luoghi comuni, osservazioni finto pungenti wannabe Selvaggia Lucarelli da prendere a martellate il pc. Non è acuto, non è brillante, non è simpatico, non è. Paragonato a lui, Andrea Scanzi è gradevole.

Come se tutto non fosse già abbastanza fastidioso, serpeggia nelle sue parole un sessismo di fondo da prurito alle mani. Roba al cui confronto Men's Health e For Men sono letture intellettualmente evolute. Prendiamo una delle sue clip, “I 17 atteggiamenti delle donne che fanno imbestialire gli uomini”. Ci illumina sul fatto che le signore, spesso, si ammutoliscono all'improvviso, negando alcun problema; se dici loro “sei dimagrita, come stai bene”, rispondono “allora prima ero grassa?”; si fanno venire le “pare della cellulite”; e poi dopo che sei andato al cinema a vedere Cinquaunta sfumature di grigio, hai mangiato ostriche e hai "l'ingorillamento”, mai “una volta che vogliano fare sesso”. Testuale. Ma Cristina e Benedetta lo sanno? Speriamo di no, hanno già i loro pensieri. Se guardi il signor Parodi, ti viene voglia di essere una femminista di Toronto e sfilare a braccetto con Laura Boldrini e Asia Argento, ma davvero.

Tra le non qualità del Parodino c’è anche una certa non furbizia. In un entusiasmante video sui “Lavori migliori al mondo”, passa in rassegna i mestieri con un miglior rapporto impegno/retribuzione. Esempio: “Il politico: mestiere per cui non è chiesta alcuna qualifica, anzi sono persone che nei lavori normali non hanno avuto alcun successo”. Qualcuno gli dica che il marito di sua moglie, Giorgio Gori, Pd, fa il sindaco di Bergamo, era il braccio destro di Renzi ed era candidato alla presidenza della Regione Lombardia.

E ancora: "Le top model, benché si dichiarino 'distrutte' dopo 3 voli e cinque shooting: non lo qualifico come lavoro usurante”. Se lo dice lui. E poi "tronisti e concorrenti di reality" che hanno presa su “masse di idioti” che li seguono, con i loro “selfie, petti depilati, culettini fuori”. A parte la spocchia e il linguaggio da osteria, il signor Parodi insulta il pubblico televisivo che magari segue o seguiva le sorelle, o magari lui stesso, visto che le sue perle di saggezza non sono esattamente al livello di History Channel o Sky Arte. Comunque, continuando con i lavori interessanti, per lui il massimo della vita sarebbe fare il guardiano del faro: “Nessuno ti rompe. Silenzio. Wi-fi. Televisione. Netflix. Chitarra”, tutto ovviamente condito con cadenza da bauscia, peccato che Nicheli fosse un genio della comicità, lui una specie di Milanese Imbruttito che ha preso un vaso di gerani in testa.

A proposito di lavori. C’è chi si domanda quale sia quello di Roberto Parodi, a parte essere il fratello di Cristina e Benedetta. Qualcuno su Facebook scrive che il suo mestiere è  “provare a farsi pagare per viaggiare in modo”, cosa che non sarebbe neppure da condannare. Ex dirigente di banca, si è reinventato giornalista specializzato in viaggi in moto, conduce una trasmissione su Italia 1 Born to ride, ha pubblicato 8 libri sul tema e dirige una rivista sull'argomento. Pensate, abbiamo rischiato che Parodino conducesse in Rai una trasmissione (indovinate un po’) dedicata alle due ruote, dal titolo Diari della motocicletta, ma forse penalizzato dai risultati delle sorelle a Domenica in il progetto è saltato. Meno male, avremmo pure dovuto pagargli lo stipendio, invece la fortuna ha voluto che possiamo vederlo su Facebook. Gratis.

di Alessandra Menzani

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Commenti all'articolo

  • frado

    18 Maggio 2018 - 15:03

    Io lo trovo simpatico

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  • Skyler

    15 Maggio 2018 - 18:06

    Ma che bella famigliola.........

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