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ORA TASSANO PURE LE TOMBEEcco la gabella sui loculi:due euro per ogni lettera

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Incredibile a Sesto San Giovanni, l'ex Stalingrado di italia. Denuncia una vedova

Matteo Legnani
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Un'altra tassa. Questa volta sui defunti. Due euro per ogni lettera (o battuta) che serve per le dediche scritte sulle lapidi dei loculi al cimitero di Sesto San Giovanni, l'ex Stalingrado d'Italia. Un provvedimento paradossale e che costituisce un unicum nel nostro Paese (esperti di tanatologia alla mano, ndr) è emersa due giorni fa sulle pagine di Facebook, quando una 50enne di origine rumena ma residente da anni a Sesto, disoccupata e con 3 figli, si è vista recapitare dal Comune un conto di 600 euro oltre ai soldi già spesi per il funerale del marito. Soldi che, secondo l'Ente, sono una tassa per le parole incise sulla lapide di marmo. A fare emergere la vicenda è stato il consigliere comunale di Forza Italia, Roberto Di Stefano, che ha subito presentato un'interrogazione al sindaco Monica Chittò per chiedere l'abolizione dell'odioso balzello. (...) Leggi l'approfondimento di Laura Marinaro su Libero in edicola giovedì 31 ottobre

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