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Sincretismo e massoneria con Bergoglio ad Astana. Benedetto XVI: la verità si sta svelando

Andrea Cionci
Andrea Cionci

Storico dell'arte, giornalista e scrittore, si occupa di storia, archeologia e religione. Cultore di opera lirica, ideatore del metodo “Mimerito” sperimentato dal Miur e promotore del progetto di risonanza internazionale “Plinio”, è stato reporter dall'Afghanistan e dall'Himalaya. Ha appena pubblicato il romanzo "Eugénie" (Bibliotheka). Ricercatore del bello, del sano e del vero – per quanto scomodi - vive una relazione complicata con l'Italia che ama alla follia sebbene, non di rado, gli spezzi il cuore

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Pochissimi giornali hanno parlato del sedicente papa Francesco all’incontro interreligioso tenutosi in questi giorni ad Astana, capitale del Kazakistan. Bergoglio non è il papa, come sapete, perché Benedetto XVI non ha mai abdicato, ma è da nove anni in sede impedita, come documentato con enciclopedica evidenza dall’inchiesta condotta su questa pagina, poi raccolta nel volume “Codice Ratzinger”, (Byoblu maggio 2022).

Colpisce che, con un’inchiesta del genere onnipresente sul web e l’inserimento del volume (ora tradotto in spagnolo) fra i dieci bestseller italiani, papa Benedetto abbia appena scritto al centro Studi Gioachimiti: “Nell’agire storico di Dio, la verità si svela gradatamente”. 

Comunque, che il congresso di Astana sia stato messo all’angolo è comprensibile: l’incontro era bollente perché avrebbe dato prevedibilmente la stura ai pruriti muratorio-sincretisti di Bergoglio, come infatti è puntualmente avvenuto e come vi dimostreremo sulla base del resoconto dell’agenzia di stampa vaticana.

Tutto l’intervento dell’antipapa, che troverete QUI, è venato da un concetto squisitamente massonico, espresso in modo talmente continuo e martellante da passare per acquisito: Dio è uno solo, per tutti, chi lo chiama Allah, Mazda, Javeh, Cristo, Trimurti, Geova … ma alla fine è sempre lo stesso soggetto.

Attenti a non farvi turlupinare: non è affatto così per la dottrina cattolica, per la quale solo il Dio trinitario del Cristianesimo è vero, solo Gesù è la Via, la Verità e la Vita, mentre le altre religioni sono false. La Rivelazione ha fatto sì che Dio si manifestasse in tutta la Sua identità all’uomo con il Figlio, “morto per la nostra salvezza, gloriosamente risorto e asceso al cielo”, etc.

Ed ecco invece la frase twittata da Bergoglio ieri alle 11.49 QUI che si configura come una doppia, patente eresia: “Di fronte al mistero dell’infinito che ci sovrasta e ci attira, le religioni ci ricordano che siamo creature: non siamo onnipotenti, ma donne e uomini in cammino verso la medesima meta celeste”.

Medesima meta celeste? Di cosa sta parlando? Ogni religione ha un’idea diversa della meta ultraterrena. Basti pensare che Budda propone la reincarnazione e il Nirvana, che è l’annientamento dell’individuo, mentre Cristo invece promette la Vita eterna che conserva all’anima tutta la sua individualità. Due visioni sideralmente opposte. Per non parlare della salvezza nell’Islam, garantita ai soli  musulmani: ”Se Dio promette ai credenti l’illimitata felicità dei giardini, di contro, riserva agli increduli il castigo doloroso dell’inferno (cf. Cor. 9:72-73)” QUI   , una concezione radicalmente diversa da quella cristiana. Siamo, dunque, al collateralismo teologico totale.

Peraltro, insidiosissima la costruzione della frase in senso misericordista: le creature, non onnipotenti, sono in cammino verso una meta celeste. Ma non è vero, in ottica di fede, perché gli uomini e le donne, in quanto creature non sono tutte in cammino verso una meta celeste, sia perché ci sono tante creature umane peccatrici che camminano verso l’inferno, sia perché il solo fatto di avere una qualunque religione non comporta automaticamente la salvezza. La frase torna perfettamente, però, se si suppone che tutti gli uomini vadano in paradiso secondo il misericordismo bergogliano, cioè l’eresia dell’Apocatastasi già cassata nel III secolo. Allora sì, in questo caso siamo tutti indistintamente in cammino verso una meta celeste. Tuttavia, questa roba non è cristiana, ma è Bergogliesimo puro, di cui abbiamo scritto QUI  .

Già all’incipit del suo intervento, Bergoglio parte col piede sbagliato. Riferisce Vatican News: Con la mano sul petto, il Papa fa un piccolo inchino con il capo prima di prendere parola e pronunciare un lungo e corposo discorso”. Il gesto tipicamente massonico della mano sul petto, è tagliato opportunamente nei video che circolano, ma se lo ha riferito l’agenzia vaticana, possiamo crederci.

Subito antipapa Francesco attacca col refrain massonico della fratellanza universale: In nome di quella fratellanza che tutti unisce in quanto figli e figlie dello stesso cielo…”. Ma non eravamo figli della Madre Terra? A parte questi dubbi, ancora una volta, gli uomini nelle diverse religioni non si considerano affatto figli di uno stesso dio. Peraltro, in ottica cattolica, gli uomini sono fratelli solo sotto due aspetti: uno biologico, come appartenenti alla specie umana, e l’altro spirituale, solo come figli del Dio trinitario, Padre, Figlio e Spirito Santo, in Grazia del Battesimo. Del tutto da escludersi una fratellanza come figli di uno stesso dio indistinto. Tale ERRORE TEOLOGICO BLU è, invece, guarda caso, una concezione totalmente massonica: il Grande Architetto dell’Universo ha creato il mondo e gli uomini: popoli diversi hanno dato a questo ente nomi diversi, ma alla fine è sempre lo stesso dio indistinto e sconosciuto che si fa gli affari suoi e si disinteressa dell’uomo. Lo spiega bene la concezione deista di Voltaire: questo geometra cosmico si interessa degli uomini come un visir che prende il sole sulla tolda della propria nave si potrebbe interessare dei topi nella stiva.

Il concetto massonico sincretista viene impudicamente ribadito in questo passaggio dell’antipapa: “Le religioni non sono problemi, ma parte della soluzione per una convivenza più armoniosa”. La ricerca della trascendenza e il sacro valore della fraternità possono infatti “ispirare e illuminare le scelte da prendere nel contesto delle crisi geopolitiche, sociali, economiche, ecologiche ma, alla radice, spirituali che attraversano molte istituzioni odierne, anche le democrazie, mettendo a repentaglio la sicurezza e la concordia tra i popoli”. C’è dunque bisogno di religione “per rispondere alla sete di pace del mondo e alla sete di infinito che abita il cuore di ogni uomo”.

Ma nient’affatto: a parte che, storicamente, le religioni sono sempre state enormemente divisive,  ma per la fede cattolica solo Cristo è l’acqua viva che appaga la sete di infinito.

Altro ritornello della Libera Muratoria: l’opposizione integralista alla pena di morte. Infatti, Bergoglio ha subito lodato il presidente kazako per aver abolito la condanna capitale, e questo ci ricorda il suo cambiamento abusivo del Catechismo all’art. 2267 che, nel 2018, ha reso nel Magistero la pena di morte sempre e comunque inammissibile.

Attenzione: dal punto di vista cattolico, invece, possono sussistere dei rari casi limite in cui si può moralmente contemplare la pena di morte, come il caso delle carceri insicure.

Se è pur vero che le moderne società occidentali possono tutelare il bene comune imprigionando i delinquenti in carceri ben munite, non è detto, infatti, che queste possano essere garantiti in migliaia di zone disastrate e poco civilizzate sparse in tutto il mondo dove le strutture di detenzione sono spesso in condizioni precarie.  

Non dovete credere allo scrivente, ma a papa Giovanni Paolo II il quale pur confermando nel Catechismo della Chiesa Cattolica la liceità della pena di morte se non esista altra via per difendere efficacemente le vite umane, conclude: Se, invece, i mezzi incruenti sono sufficienti per difendere dall’aggressore e per proteggere la sicurezza delle persone, l’autorità si limiterà a questi mezzi, poiché essi sono meglio rispondenti alle condizioni concrete del bene comune e sono più conformi alla dignità della persona umana”.

Quindi il Cattolicesimo scoraggia certamente la pena di morte ove sia possibile, ma non può escluderla a priori come sempre e comunque inammissibile moralmente.  Che poi si sia d’accordo o meno, non c’entra: il Cattolicesimo dice questo e Bergoglio, col suo cambiamento abusivo, ha stravolto il Magistero in ossequio a una storica istanza della Massoneria.

Mortificante, poi, lo spottone vaccinista fuori tempo massimo: “Quanti, oggi ancora, non hanno facile accesso ai vaccini! Stiamo dalla loro parte, non dalla parte di chi ha di più e dà di meno”.

L’unica spiegazione per questa uscita la potrete facilmente capire dagli incontri mai smentiti tra Bergoglio e l’Ad di Pfizer, Albert Bourla durante il 2020 QUI  

Altra assurdità in commentabile, l’equiparazione dei diritti dei bambini a nascere col presunto diritto dei migranti a trasferirsi in altri paesi: “Ogni giorno nascituri e bambini, migranti e anziani vengono scartati. Tanti fratelli e sorelle muoiono sacrificati sull’altare del profitto, avvolti dall’incenso sacrilego dell’indifferenza. Eppure ogni essere umano è sacro”.

Un gran pasticcio in ottemperanza al solito immigrazionismo massonico da piano Kalergi, con la sostituzione etnica degli Europei volta a creare un nuovo uomo meticciato senza patria, identità, religione, cultura etc. facilmente dominabile dalle solite elite.

Insomma, chissà quante altre perle muratorie e mondialiste nascoste ci saranno nel discorso di Bergoglio. Francamente, per ora ci bastano queste. Se riuscite a sopravvivere al coma diabetico provocato dalla melassa di banalità deamicisiane, divertitevi pure a scovarne altre QUI 

e poi segnalatecele scrivendo a [email protected].

 

Per gli aggiornamenti: Twitter @CionciAndrea ; Telegram, gruppo "Non pravalebunt" ;  Facebook, gruppi Codice Ratzinger, Còdigo Ratzinger e The Ratzinger Code ; per le traduzioni in inglese e tedesco: www.papstundgegenpapst.de 

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