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Ana & Anabel, regine di cuori: un disco contro la violenza sulle donne

Brunella Bolloli
Brunella Bolloli

Alessandrina, vivo a Roma dal 2002. Ho cominciato a scrivere a 15 anni su giornali della mia città e, insieme a un gruppo di compagni di liceo, mi dilettavo di mondo giovanile alla radio. Dopo l'università tra Milano e la Francia e un master in Scienze Internazionali, sono capitata a Libero che aveva un anno di vita e cercava giovani un po' pazzi che volessero diventare giornalisti veri. Era il periodo del G8 di Genova, delle Torri Gemelle, della morte di Montanelli: tantissimo lavoro, ma senza fatica perché quando c'è la passione c'è tutto. Volevo fare l'inviata di Esteri, ma a Roma ho scoperto la cronaca cittadina, poi, soprattutto, la politica. Sul blog di Liberoquotidiano.it parlo delle donne di oggi, senza filtri.

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Uno studio recente conferma il potere salvifico degli animali da compagnia: accarezzarli toglie lo stress, rilassa,funziona da terapia benefica e regolarizza il battito cardiaco. Per una donna come Ana Bettz (al secolo Anna Bettozzi), cantante e imprenditrice di origine sarda, vedova del petroliere Sergio Di Cesare, un impero ereditato e un talento da rockstar cucito addosso, perennemente in movimento tra Roma, Milano, la Costa d'Azzurra e gli Stati Uniti, un piccolo amico peloso è il top. La creatura in questione, poi, è una lei, una minuscola palla di pelo bianco e nero che sta in una mano e difficilmente aumenterà di peso. Ana ha voluto chiamarla Anabel e da quando l'ha presa, la scorsa settimana, nel super allevamento alle porte di Roma del giudice cinofilo Paolo Tartaro, ribattezzato il re dei chihuahua, non si è più staccata da lei. Anabel è un esemplare di Japan Chin, razza antichissima che, si narra, dalla corte dell'imperatore giapponese arrivò in Europa nei possedimenti della regina Vittoria. Questi cani sono intelligenti, indipendenti e leali,non abbaiano, piuttosto emettono poco più di miagolii, sono per stazza simili ai gatti, ma si affezionano al padrone solo come il migliore amico dell'uomo sa fare. Ana Bettz ha tantissimi amici e una sfilza d'impegni, ma anche qualche grana giudiziaria che la opprime per via dei tanti soldi di cui dispone, e Anabel potrebbe farle dimenticare le giornate no.  La cucciolina, poi, è Black  and White, proprio come il nome dell'ultimo disco della bionda artista che ha duettato con Santana e i Gipsy King e ha lavorato con star del calibro di Craig David, Peter Gabriel e Cher.  Non solo. Pur essendo un personaggio molto noto nel mondo dello spettacolo internazionale, abituata a giocare con il proprio corpo come una modella, Ana Bettz non rinuncia a sostenere chi è in difficoltà e ha bisogno. Si è adoperata per i malati di Covid e per le donne vittime di violenza ha inciso un brano, "Spread my wings", per sensibilizzare tutte coloro che subiscono maltrattamenti a denunciare e a non avere paura di chiedere aiuto. <Nella mia vita sono stata testimone di soprusi e botte subiti da donne a me molto care. Il dolore nell'anima rimane per sempre>, dice, <per questo la mia canzone è dedicata a tutte quelle donne che sono riuscite a spalancare le ali e a trovare la libertà, ma anche a quelle che purtroppo sono rimaste vittime di femminicidio>. Il ricavato della vendita di Spread my wings andrà ad un'associazione che si occupa proprio di assistere le donne vittime di violenza.   

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