Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Miriana Trevisan, appello ai genitori soli: "Quarantena con i pennelli in mano"

Francesco Fredella
Francesco Fredella

Francesco Fredella è nato nel 1984. Pugliese d'origine, ma romano d'adozione. Laureato in Lettere e filosofia a pieni voti, è giornalista professionista. Si occupa di gossip da sempre diventando un punto di riferimento nel jet-set televisivo. Collabora con Libero, Il Tempo, Nuovo (Cairo editore). E' uno degli speaker della famiglia RTL102.5, dove conduce un programma di gossip sul digital space. E' opinionista fisso di Raiuno e Pomeriggio5.

Vai al blog
  • a
  • a
  • a

Pittura ad olio, musica e tv. Le vecchie passioni, rispolverate in un momento così difficile per l’Italia. Miriana Trevisan, l’ex ragazza di Non è la Rai trascorre così la sua quarantena a Roma, insieme al piccolo Nicola, nato dal matrimonio con Pago (che dopo il Grande Fratello si trova a Cagliari). A due passi da dove vive Miriana c’è la casa dove vivono i suoi genitori e sua nonna, che ha quasi cento anni. Miriana, come tante mamme separate, si fa in quattro tra le faccende di casa e i compiti di suo figlio Nicolino, che frequenta le scuole elementari. E in questo momento difficilissimo Miriana si fa portavoce di tante mamme o papà soli, che in un momento come questo sono costretti a lavorare doppiamente per garantire ai propri figli di stare bene. “Molti amici volontariamente mi aiutano con la spesa: come potrei fare senza di loro? Non potrei mai lasciare solo mio figlio per due ore per andare al supermercato. In questi momenti, però, l’amicizia e la solidarietà vince”, precisa Miriana. “Servirebbe una mano ai genitori soli che sono in quarantena con i propri figli”. 

“Ho detto no all’Isola dei famosi, al Grande Fratello vip”, racconta quando le telefoniamo. “Ho preferito fare la mamma a tempo pieno, senza lasciare solo Nicolino”. Insomma, ci sarebbero varie rinunce professionali nella vita di Miriana, che è sempre stata lontana da ogni tipo di gossip. “Quando facevo Non è la Rai - prosegue al telefono - arrivavo in autobus al Palatino. Poi mi resi conto che era impossibile perché la popolarità di quel programma stava prendendo il sopravvento. Mi fermavano tutti. Comprai il motorino. Impossibile parcheggiarlo: all’ingresso era pieno di fan. E cosi decisi per il taxi. Spendevo in quel modo tutto lo stipendio”.

Dai blog