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"Anna Karenina", una grande interpretazione di Keira Knightley

Giorgio Carbone
Giorgio Carbone

Nato a Tortona (Al) il 19 dicembre 1941. Laureato in giurisprudenza a Pavia. Giornalista dal 1971. Per 45 anni coniugato all'attrice Ida Meda. Due figli. Critico cinematografico (titolare) per "La Notte" dal 1971 al 1995. Per "Libero" dal 2000 a oggi. Autore di tre dizionari: Dizionario dei film (dal 1978 al 1990); Tutti i film (dal 1991 al 1999); Dizionario della tv (1993).

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ANNA KARENINA
Iris ore 21. Con Keira Knightley, Jude Law, Matthew Macfadyen. Regia di Joe Wright. Produzione Gran Bretagna 2012. Durata: 2 ore e 9 minuti

LA TRAMA
Il romanzo  di Tolstoi  portato per l'ennesima volta sullo schermo, stavolta dal raffinato regista britannico Joe Wright. Anna è l'affascinante consorte di un alto funzionario russo all'epoca degli zar. Sembra una signorona di successo in realtà  cova dentro il demone della trasgressione. Che salta prepotentemente fuori quando la donna incontra il brillante  ufficiale Vronsky. Per lui Anna lascia marito e figli. Una scelta senza ritorno. Perché quando è delusa  da Vronsky (spaventato da una relazione troppo impegnativa) Anna sente franare  tutto e si butta sotto un treno.

PERCHÈ VEDERLO
Perché la Knightley rivaleggia vittoriosamente con altre famose Karenine (Greta Garbo e Vivien Leigh). E perchè  Wright si fa notare per una messinscena decisamente fascinosa e originale (tutta la storia è ambientata in un teatro  ottocentesco che di volta in volta cambia magicamente  di scena, diventa sala da ballo, ippodromo e nel  finale, stazione). Certo Wright commette un errore frequente tra i registi della Karenina. Sceglie per interprete del marito, un attore (Jude Law) più fascinoso dell'amante (Taylor Johnson  di "Kick ass").

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