McLaren usa la pausa come leva. Gli altri come scusa. Ferrari vive il rettilineo da comparsa. Leclerc crea, il motore annulla. Mercedes frena: aggiornamenti solo in Canada. Le pagelle della Sprint Race del Gran Premio di Miami.
NORRIS 8,5
Parte, scappa, gestisce. Upgrade centrati, pratica in archivio. Gli altri fanno la Sprint, lui fa il riassunto. E per una volta non è Blando.
LECLERC 8
Parte forte, si prende Antonelli, al 14esimo è negli scarichi di Piastri. Poi scopre che il rettilineo per Ferrari è un'opzione. Terza piazza. Non per scelta.
VERSTAPPEN 7,5
Sportellate con Lewis, l’unica cosa autentica. Poi passa. Torna a fare il Verstappen, non il ragioniere. Ed è già una notizia.
ALPINE 7,5
Un punto. Basta per farsi vedere. Loro salgono, gli altri spiegano.
ANTONELLI 6
Parte male. Al 7° traverso: passa Russell. Poi se lo riprende, ma la penalità per track limits lo rimette dietro. Veloce e scomposto nello stesso giro. Quando c’è da complicarsela, fa tutto da solo.
RUSSELL 5,5
Due curve d’illusione, poi si fa mangiare. Davanti a Kimi solo per la penalità dell’italiano. Intanto i clienti Mercedes stanno davanti. Sorriso aziendale, dentini stretti.
HAMILTON 5
Resiste quanto basta per perdere bene. Verstappen lo sistema e lui chiude dov'era. Lineare. Nel modo peggiore.
WILLIAMS / AUDI 0
Le Williams? Avvistate col binocolo. Motore Mercedes o adesivo ben messo? Le Audi: una non parte, l’altra fa il possibile. Più speranza che prestazione. Resta la fede.
LINDBLAD – SV
Sprint? No. Giro turistico con Nico. Bella Miami vista paddock: palme, qualche fulmine, tracce di gara zero.
Voti e giudizi si riferiscono solo alla Sprint Race. Escluse qualifiche e gara.