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Il resort Amanjena a Marrakech, per una fuga romantica

Orchidea Colonna
Orchidea Colonna

Giornalista, globetrotter e food lover. Sono convinta che ogni viaggio, ogni luogo visitato e osservato, ci renda più ricchi dentro. Da un viaggio si torna sempre diversi e migliori da come si è partiti. Seguitemi e attraverso i miei occhi scoprirete un mondo di inattesa bellezza

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Sono da due giorni a Marrakech, dove si resta abbagliati dalla qualità e dalla varietà di una luce che è unica. Lo stilista Yves Saint Laurent diceva che questa città gli aveva insegnato il colore. 
A ogni angolo si incontrano gruppi di persone, uomini e donne che indossano caffettani rosa, blu, verdi, porpora. Un’esplosione di colori e di vita. Soggiorno in questo splendido resort che si chiama Amanjena e significa in arabo paradiso sereno. Un nome che non poteva essere più azzeccato.

Appena scesa dall'auto che dall'aeroporto mi ha condotto in questo paradiso, sono stata accolta dal team dell’hotel con un calore che mi ha quasi commossa. Mi hanno subito offerto un the di benvenuto al gelsomino, sopraffini baklava al pistacchio e altre squisite specialità a base di mandorle. Questo posto è un'oasi di tranquillità che si estende su sei ettari di vegetazione lussureggiante, lontano dal trambusto della medina. 

 

Trentadue ville ariose offrono un'esperienza da sogno con terrazze private e aree di vita all'aperto. Vaste piscine riflettenti evocano un'atmosfera di calma e simmetria zen.  Oggi ci sono 26 gradi e quindi ho pranzato all'aperto al Pool Terrace. Intorno all'ampia piscina turchese il ristorante si sviluppa sotto una serie di graziosi archi, un ambiente ideale per pranzare immersi nella magia della cultura berbera. Il ricco menù offre insalate, pasti leggeri e una selezione di carni e pesci alla griglia. 

Nel suggestivo bar dell'Amanjena poi si respira un clima di disinvolta eleganza. Qui, un pluripremiato barista mescola i migliori liquori con i frutti e le erbe del Marocco, per creare straordinari cocktail d'autore, Non solo, condivide le sue conoscenze con gli ospiti durante le sue lezioni di cocktail. Io ho gustato un riso venere con salmone e avocado e una Caesar salad di rara bontà. Poi un dessert con yogurt greco, miele e nocciole che mi ha fatto sognare. 
 

Prenderò ancora un po' di sole e poi andrò al centro benessere, dove devo provare una speciale versione di stone massage. La spa è un'oasi di tranquillità, con suite hammam rivestite in marmo e trattamenti eseguiti con rigore e in piena sicurezza sanitaria, da esperti di benessere.  In questo sontuoso resort, dove molti volti noti internazionali soggiornano abitualmente, potrete ammirare edifici color rosa della vecchia Marrakech e giardini Menara del XII secolo.  Amanjena si trova appena fuori dalla favolosa Città Rossa, tra cortili ombreggiati con fontane disseminate di petali, e le tradizionali pareti di pisé-de-terre dai toni della terra. 

Dopo il massaggio ho fatto una lunga nuotata nella piscina esterna ed ora torno nella mia villa con giardino, gazebo e piscina privata.  I soffitti a volta e gli archi moreschi ospitano interni freschi ed eleganti, con una generosità di spazio che riflette il Sahara tutt'intorno.  Mi preparo per la cena. Anche se la cena è disponibile 24 ore al giorno per gli ospiti nel comfort della propria villa privata, io preferisco vestirmi elegante e andare al ristorante. Posso scegliere tra il ristorante marocchino, quello giapponese e quello italiano. Con calma li proverò tutti e tre, ma comincio con quello marocchino. Qui i musicisti locali ci allietano durante la cena, a lume di candela, nel tranquillo cortile del ristorante dell'Amanjena. Le tradizioni culinarie berbere e le influenze moresche, andaluse e mediorientali si incontrano felicemente nel menu: un caleidoscopio di sapori fedeli alla cucina melting pot del Marocco. 

Domani sera proverò invece il ristorante italiano, dove mi hanno anticipato che gli chef celebrano gli ingredienti freschi e i sapori potenti delle cucine rustiche del Sud Italia attingendo a prodotti locali e spezie del souk come lo zafferano berbero, per aggiungere un raffinato tocco marocchino allo stile mediterraneo. Ma non mancherò di andare anche al Nama, il ristorante giapponese. Qui si celebra la cucina giapponese washoku, protetta dall'Unesco, con sushi e sashimi preparati ad arte. Il pesce fresco viene consegnato ogni giorno da Essaouira, sulla costa.

Sono splendidi giorni di relax e cultura che non dimenticherò. Ci sono poche città al mondo che vi stregano con la stessa forza e la stessa magia di Marrakech. Inoltre, in questo periodo particolare per tutti noi, si guarda tutto con occhi diversi e si riscopre il piacere di godere anche delle piccole cose. Quando poi si ha la fortuna di essere a la Amanjena tutto è musica e si è catapultati per qualche giorno in un altro mondo. Che non è poco. 

https://www.aman.com/resorts/amanjena

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