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La sfida delle presidenziali di novembre

Obama si "compra" gli elettori:
telefonini gratis ai poveri

Con lo "Universal service fund" apparecchi e minutaggio gratuiti ai meno abbienti. nel solo stato dell'Ohio i beneficiati sono raddoppiati solo nell'ultimo anno

1 Ottobre 2012

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Obama si "compra" gli elettori:
telefonini gratis ai poveri

 

Si chiamano i “cellulari di Obama", regalati a milioni di americani poveri, e sono la versione digitale delle donazioni di scambio elettorale con il popolino che sono nate con la democrazia: in Italia, i più maturi ricorderanno gli Anni 50 con le famose scarpe di Napoli, la destra data prima del voto e la seconda dopo. Nell’America di Barack, quella in cui il 47% non paga un centesimo in tasse federali, grazie a un video che furoreggia su YouTube si è visto che la corruzione corre via Internet. Vi si vede una povera donna di colore reclutata dalla campagna di Obama per protestare a un comizio di Romney a Cleveland (Ohio), che si vanta, con un cineoperatore sul posto per riprendere la manifestazione di piazza, di votare per “Obama che mi ha dato il telefonino gratis. Qui tutti votiamo lui, no Romney!”.  Se uno dubita che quelli della campagna di Obama vadano in giro nei sobborghi dei disperati distribuendo BlackBerry, e non crede che ciò possa accedere, ha ragione. La realtà è ancora peggiore, perché Obama non deve sporcarsi le mani direttamente. 

La regalia è di regime, e ci pensa la Commissione Federale delle Comunicazioni a gestire l’apposito programma governativo di sussidio agli indigenti, sotto forma di minuti gratuiti dati a chi presenta domanda. Chi è sotto una certa soglia di reddito, per esempio riceve già i buoni-pasto o per il riscaldamento (sono quasi 50 milioni, da 30 che erano prima che arrivasse Obama), ottiene apparecchio e minutaggio gratuiti. Quello che resta da fare ai militanti di Barack è di andare in giro a dire ai beneficiari che il merito è del presidente generoso e che pensa ai poveri. E non è millantato credito, in effetti, perché la pompa per gonfiare il Grande Governo assistenziale è sempre in mano ai democratici, solerti a dispensare il denaro degli altri. 

Così, nel solo Stato ballerino dell’Ohio, dove si vince o si perde per qualche migliaio di voti, capita che oltre un milione di abitanti sia iscritto al programma del telefonino “gratis”. Gratis per il beneficiario, ovviamente, visto che al finanziamento concorrono tutti gli americani normali che si pagano da sé lo smartphone: sulle bollette mensili dei privati, infatti, le compagnie telefoniche che forniscono il servizio caricano uno o due dollari di tassa, quanto occorre (per ora) per finanziare l’ “Universal Service Fund”, il fondo che copre i costi dei sussidiati. L’imposta varia a seconda del “successo” del programma: in Ohio, per esempio, nel primo trimestre del 2012 è costata 26,9 milioni di dollari, quasi il doppio dei 15,6 dello stesso periodo del 2011. E il numero della gente beneficiata è quasi raddoppiato fino ad oltre il milione succitato. 

Naturalmente, quando il governo distribuisce soldi crea contestualmente abusi e profittatori. Di qui, l’esigenza della burocrazia di intervenire poi con “riforme” che “ottimizzano” e fanno “economia”: da gennaio, la FCC ha comunicato di aver “risparmiato” 43 milioni eliminando i duplicati (se è gratis, come resistere ad averne due o tre in famiglia?) o scoprendo gli “illegittimi”, quelli che senza  requisiti sono riusciti a farsi dare il cellulare. A livello nazionale, il costo totale del programma è stato di 1,1 miliardi nel 2010, saliti a 1,5 nel 2011. E le compagnie telefoniche sono ben liete di aderire, anche fornendo telefonini con copertura prepagata. In Ohio, dalle quattro che erano nel 2011, sono ora cresciute a nove, con altre sette in attesa di essere autorizzate dalla Commissione delle Utilities Pubbliche dello Stato.

I beneficiari del programma continuano ad aumentare, grazie alla politica economica di Obama che anziché lavoratori produce poveri. Ma il “generoso” presidente è l’ultimo a lamentarsi di questa lievitazione di welfare telefonico, che ha un bacino potenziale tra i 20 e i 30 milioni di aventi diritto: gli 11,5 milioni di iscritti del primo trimestre del 2011 sono balzati a 16,5 milioni alla fine di marzo del 2012, e sono di sicuro una riserva di votanti riconoscente verso Obama. Come la dimostrante di Cleveland ha tenuto a far sapere. 

di Glauco Maggi


 

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Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011), Guadagnare con la crisi (2013), Trump Uno di Noi (2016). Politica ed economia. Autori preferiti: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

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