Cerca

Non è più obbligatoria

Obamacare, un suicidio controllato triennale: mossa elettorale (sbagliata)

13 Marzo 2014

0
Obamacare, un suicidio controllato triennale: mossa elettorale (sbagliata)

Per almeno tre anni, fino al 2016, tutti gli individui sono di fatto esenti da ogni obbligo di seguire l’Obamacare, o come si chiama tecnicamente l’ACA, Affordable Care Act (Legge dell’Assistenza Accessibile). Il GOP aveva chiesto ripetutamente il rinvio di un anno nel 2013, durante il dibattito sul deficit e sul tetto del debito, ma il governo aveva fatto muro, scandalizzato dalla richiesta di non rispettare una legge votata dal parlamento e approvata dalla Corte Suprema. E invece oggi, quando mancano 3 settimane alla scadenza fatidica del 31 marzo e ci sono 4,2 milioni di adesioni sui 7 previsti, e senza che la grande stampa americana ed europea (con la solita eccezione del Wall Street Journal) abbia ritenuto la notizia degna di essere pubblicata, “Obamacare e’ morta nella culla”. Dopo che negli anni e mesi passati si erano succeduti una trentina di rinvii regolamentari alle disposizioni di legge, e dopo che le aziende grandi e piccole erano state esentate dall’osservare le scadenze e dal procedere con la introduzione delle nuove polizze standardizzate di Barack, oppure pagare la multa prevista, ecco arrivata da Obama la “opzione tombale”.

I milioni di americani che avevano visto cancellata l’anno scorso (e i milioni per i quali dovrebbe arrivare la disdetta quest’anno, prima delle elezioni di novembre) la loro vecchia polizza con i premi e con i medici con cui si trovavano benissimo, e che sarebbero stati costretti a comprarne una “regolare” secondo il nuovo regime entro la fine di marzo 2014, o che in alternativa avrebbero dovuto pagare la multa secondo la norma prevista del mandato obbligatorio, non devono farlo piu’. Niente nuova polizza, se non la vogliono, e niente multa. Con il tocco, classico della burocrazia governativa, di ironie non volute, e irresistibili. Infatti e’ sufficiente per essere a posto con Obama che il cittadino sottoscriva una dichiarazione ufficiale, senza produrre documentazioni fiscali o personali di sorta, che smantella dalla base il principio del “mandato obbligatorio”.

Cosi’ ha spiegato il Wall Street Journal l’ultimo rinvio del governo: per non rispettare il mandato “basta che il tuo piano sia stato cancellato e che tu creda che le opzioni disponibili nelle Borse della tua zona geografica (istituite dagli Stati o organizzate dal governo federale negli Stati che avevano rinunciato a istituire le Borse da se’) sono piu’ care della tua polizza sanitaria cancellata; oppure che tu ritenga che le altre soluzioni disponibili NON sono comunque accessibili per la tua situazione economica”. Cioe’, la legge che doveva creare polizze “accessibili”, in realta’ le ha create “NON accessibili” a giudizio di quegli stessi cittadini per il cui “bene” Obama, il presidente illuminato del Grande Stato Mamma, ha fatto la riforma a cui tiene di piu’, quella che sconvolge il 16% dell’economia Usa.

E’ evidente che il “suicidio controllato triennale” di Obamacare e’ stato commesso al solo fine elettorale di salvare la poltrona dei senatori democratici che devono essere rieletti in novembre negli Stati piu’ moderati e meno obamiani. Ma il calcolo potrebbe essere inutile in molti Stati a rischio per i Democratici (Alaska, Arkansas, Colorado, Minnesota, e West Virginia), dove i governatori e i congressi locali avevano deciso di respingere il precedente voltafaccia di Obama . Quello con il quale, svergognato dalla famigerata promessa ripetuta alla noia pur di far approvare la legge (“se vuoi mantenere la tua polizza e i tuoi dottori li potrai mantenere”) il presidente aveva concesso a chi voleva tenersi la vecchia polizza di poterlo fare. Ma vari stati e tutti gli assicuratori si erano chiamati fuori: quindi le cancellazioni sono andate avanti e continueranno, e la gente sara’ sempre piu’ colpita, e inviperita, dalla cosiddetta “accessibile” legge ACA.

di Glauco Maggi
@GlaucoMaggi

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011), Guadagnare con la crisi (2013), Trump Uno di Noi (2016). Politica ed economia. Autori preferiti: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

media