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Complimenti per la trasmissione

La tv (troppo) intelligente di Elio e le Storie Tese

"Il Musichione", nuovo programma di Raidue dal gusto assai vintage

18 Marzo 2014

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La tv (troppo) intelligente di Elio e le Storie Tese

"Il Musichione", nuovo programma di Raidue dal gusto assai vintage

L’esordio era un arabesco surrealista. Stefano Belisari alias «Elio» di Elio e le Storie Tese imparruccato e in tight catarifrangente che metteva le mani avanti: «Sono buoni tutti a fare un brutto spettacolo pensando di farne uno bello, mentre è durissimo fare il contrario, e noi ci teniamo molto a metterne su uno veramente brutto...».

Ma, in realtà Il Musichione (Rai Due, giovedì, ore 22,50), non è affatto uno spettacolo brutto. É uno spettacolo simpaticamente pleonastico. Che ci sia o non ci sia non cambia, diciamo la storia del palinsesto. Vorrebbe addentrarsi nei territori dell’Estetica del brutto di Karl Rosenkranz, ma si ferma a Serata per voi, altro programma recente di Raidue che tentava di citare, a sua volta, il manifesto visionario di Pasolini della tv. Tra Lillo e Greg e gli Elio emergono inquietanti connessioni: le stesse interviste stupide sul divano, parodia di quelle dei contenitori pomeridani (qui c’era Bisio stuzzicato con domande idiote da Rocco Tanica «arrivato a bordo di uno Shuttle»); le stesse gag sui finti prodotti pubblicitari (qui, un vecchio apparecchio telefonico anni 70, lì i liquori); lo stesso uso di vecchie glorie della tv e di scenografie nostalgicamente vintage (Nicoletta Orsomando che legge le e-pistole all’antica e rifiuta i social network, e la cabina del vecchio Portobello). Elio è un bravo presentatore planato da una balera anni 70, si sintonizza sugli ospiti che si prestano ai giochini: la prima sera erano Baudo e Pausini, la seconda Balivo e Federico Russo che faceva le capriole e cantava -bene-. C’era anche il povero Mangoni, servo di scena degli Elio, imprigionato in una vasca verticale alla Ciao Darwin che cantava sott’acqua «É tutta mia la città». Il Musichione richiama i tempi epici del Musichiere, solo che vi alberga un kitsch devastante; e al posto di Mario Riva c’è un grande cantante epilettico in stile Luis De Funes.

Beninteso: la regia è buona, la musica fantastica, e si sorride. Ma si sorrideva - Dio mi perdoni- anche di più con Lillo e Greg; e per Bollani si impazziva perfino. Elio e le Storie Tese sono siderali come cantanti, e «caruccetti» nella conduzione di un programma tv tutto loro. Il pubblico non ha capito: 3.2% di share. Tv intelligente. Troppo intelligente...

 

 

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Commenti all'articolo

  • salmone66

    22 Marzo 2014 - 18:57

    viva Elio , un umano intelligente insiema a rocco tanica et altri ...bravi...e fan....x factor e amici ;-))

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Francesco Specchia

Francesco Specchia

Francesco Specchia, fiorentino di nascita, veronese d’adozione, ha una laurea in legge, una specializzazione in comunicazioni di massa e una antropologia criminale (ma non gli sono servite a nulla); a Libero si occupa prevalentemente di politica, tv e mass media. Si vanta di aver lavorato, tra gli altri, per Indro Montanelli alla Voce e per Albino Longhi all’Arena di Verona. Collabora con il TgCom e Radio Monte Carlo, ha scritto e condotto programmi televisivi, tra cui i talk show politici "Iceberg", "Alias" con Franco Debenedetti e "Versus", primo esperimento di talk show interattivo con i social network. Vive una perenne e macerante schizofrenia: ha lavorato per la satira e scritto vari saggi tra cui "Diario inedito del Grande Fratello" (Gremese) e "Gli Inaffondabili" (Marsilio), "Giulio Andreotti-Parola di Giulio" (Aliberti), ed è direttore della collana Mediamursia. Tifa Fiorentina, e non è mai riuscito ad entrare in una lobby, che fosse una...

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