Cerca

Sexgate

Monica Lewinsky, tutta la verità su Clinton, Hillary e il sesso alla Casa Bianca

6 Maggio 2014

2
Monica Lewinsky, tutta la verità su Clinton, Hillary e il sesso alla Casa Bianca

Monica Lewinsky torna sul palcoscenico dell'attualità, rosa, scabrosa, e politica. Ricordiamo per chi ha meno di 25 anni, o per chi ha volutamente rimosso, per simpatia ideologica verso il democratico fedifrago Bill Clinton e la cornuta moglie Hillary tutta concentrata nella corsa a fare la "prima donna presidente" nel 2016, che Monica è la giovane intern, allora 22enne, che nel 1995-1997 aveva lavorato alla Casa Bianca con il capo rubacuori, e che con lui ebbe una relazione sessuale. Se ne parlò un sacco negli Anni Novanta durante il secondo mandato di Bill, e i termini-chiave della tresca erano stati "sigaro", "sesso orale", "sperma sul vestito blu conservato nel frigo". E su tutto la bugia-spergiuro del presidente diventata un tormentone: "Non ho mai fatto sesso con quella donna". Riuscì a scampare all'impeachment, Clinton, ma questa è Storia, e un'altra storia.

 


 

Oggi i riflettori tornano su Monica, che nel frattempo ha ottenuto un master in psicologia sociale all'università di Londra e che, dopo tanti anni di silenzio, ha deciso di scrivere un articolo sulla rivista Vanity Fair in cui ricostruisce il clima affettivo, ma anche di forte travaglio e danno psicologico, di quella vicenda. E' arrivato "il tempo di bruciare il berretto e di seppellire il vestito blu", ha scritto in riferimento ai due particolari che l'hanno resa mediaticamente, e sconvenientemente, celeberrima: il cappellino che portava nella foto in cui sorrideva a fianco di Bill, nel periodo in cui Hillary era ancora all'oscuro del tenero tra i due; e l'abito macchiato del seme del presidente e tenuto al fresco come prova del rapporto, un dettaglio emerso quando Hillary aveva scoperto l'affaire ed era in dubbio se troncare la relazione, umiliata davanti al mondo. Oppure se sfruttare la crisi per trasformarla nell'opportunità di avere un pentito e devoto, ma esperto, assistente per la propria personale carriera pubblica. Sappiamo che cosa ha scelto.
Dalla rivista, che apparirà in edicola il 13 maggio, è già su Internet questo passaggio della confessione di Monica, in cui rivendica molto umanamente la "consensualità" del rapporto, prima che venisse "abusata". "Di sicuro, il mio capo (il presidente, ndr) approfittò di me, ma io sarò sempre inamovibile su questo punto: è stata una relazione consensuale. Tutti gli abusi sono venuti successivamente, quando io sono stata trasformata nel capro espiatorio al fine di proteggere la sua potente posizione. L'amministrazione Clinton, i tirapiedi del procuratore speciale, i personaggi politici delle due ali del Congresso e i media sono stati capaci di darmi un marchio (in senso negativo, ndr). E quel marchio ha tenuto, in parte perché era tutt'uno con il potere".

La Lewinsky, ebrea di famiglia bene, nata a San Francisco 41 anni fa, ha raccontato anche delle difficoltà che ha dovuto affrontare nei successivi colloqui di lavoro, rivelando di aver respinto offerte di libri o servizi che le avrebbero reso "più di 10 milioni di dollari". Ma è stata la notizia nel 2010 del suicidio di uno studente al primo anno di college alla Rutgers, Tyler Clementi, a sconvolgere Monica e a farle maturare un ripensamento, a farle vedere la sua propria "sofferenza" passata in una luce diversa, per trasformarla in qualcosa di positivo. Clementi, che era gay, era stato ripreso con una videocamera, di nascosto, mentre stava avendo un incontro con un uomo, e il filmino era poi stato reso pubblico. "Forse - ha scritto la Lewinsky - se faccio conoscere la mia storia sono in grado di aiutare altre persone nei momenti più neri di umiliazione".

di Glauco Maggi
twitter @glaucomaggi

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • albettone

    06 Maggio 2014 - 22:10

    Mi sembra la storia della vecchietta che, elogiando la sua nipote, diceva ad una sua amica: "è tanto brava e poi è fidanzata ed entrambi studiano musica. Lei suona il violino". E lui? Chiede l'amica: " e lui la tromba" risponde senza indugio.

    Report

    Rispondi

  • filder

    06 Maggio 2014 - 20:08

    Niente male,forse sarà stata anche brava in musica a suonare il piffero

    Report

    Rispondi

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011), Guadagnare con la crisi (2013), Trump Uno di Noi (2016). Politica ed economia. Autori preferiti: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

media