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Obama in crisi elettorale: lo salvano i musulmani

22 Luglio 2014

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Obama in crisi elettorale: lo salvano i musulmani

Barack Hussein Obama ha ancora una sua base fedelissima, nel generale discredito degli americani sul suo lavoro da presidente: sono i musulmani, che secondo i sondaggi periodici della Gallup continuano ad approvare generosamente la sua condotta alla Casa Bianca e sono ancora per il 72% favorevoli, mentre i contrari sono solo il 20 per cento. Cinque anni fa, sei mesi dopo la sua elezione, gli islamici pro- Obama erano ancora di più, il 77 per cento. Tutti gli altri credenti nelle religioni più diffuse sono oggi in maggioranza assoluta ostili a Obama, con l'eccezione degli ebrei, che sono sempre stati tradizionalmente di sinistra in larghissima misura negli Stati Uniti, e ancora oggi approvano il presidente con il 55% di favorevoli e il 41% di contrari. Le politiche anti-Israele di Obama hanno alienato però una bella fetta di simpatie anche tra gli ebrei, che approvavano Barack con il 62% nel giugno 2009 e sono scesi di 7 punti. L'altro gruppo "su base religiosa" che resta "amico" per più del 50% di questa Casa Bianca sono gli atei e gli agnostici, ai quali piace, anche se meno di prima, l'atteggiamento laicista del presidente: per il 54% approvano il suo operato (ma erano il 60%), contro il 38% che lo disapprova.

Veniamo alle fedi di massa (la metà della popolazione Usa si dichiara cristiana protestante, un quarto cattolica), tra i cui membri gli ostili a Barack sono la maggioranza assoluta. Tra i cattolici solo il 44% ora lo valuta positivamente, mentre il 51% lo valuta negativamente (nel 2009, invece, il 50% lo approvava, sei punti in più). Tra i protestanti e gli altri cristiani (di osservanza evangelica, episcopale, battista eccetera) chi apprezza il presidente si è ridotto al 37% (era il 43%), e chi lo osteggia è salito al 58 per cento. I mormoni sono agli antipodi dei musulmani, con soltanto il 18% di loro che giudica bene il presidente oggi e il 78% che lo giudica male. Anche nel 2009 i mormoni erano il gruppo religioso meno favorevole a Obama (solo il 25% apprezzava il suo lavoro), quindi il fatto che nel 2012 Barack abbia battuto un loro eminente esponente, Mitt Romney, non lo ha penalizzato in modo speciale ma si è comunque fatto un po' sentire.

Obama ha insomma perso nel tempo in reputazione presso i membri delle diverse religioni, marginalmente ma chiaramente, a causa delle sue posizioni politiche: tra gli ebrei e i mormoni c'è stata la scivolata maggiore di consensi, il 7%; tra i cristiani, cattolici compresi, la caduta è stata del 6%; il calo tra i musulmani è stato il più lieve, di 5 punti percentuali.

di Glauco Maggi
twitter @glaucomaggi

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Commenti all'articolo

  • flikdue

    23 Luglio 2014 - 17:05

    Sicuramente è e sarà il peggior presidende degli S.U. d'America.

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  • alkhuwarizmi

    22 Luglio 2014 - 20:08

    De profundis per quello che è stato il Paese più importante del mondo, il cui Presidente ora si regge sul consenso dei Musulmani. Effetto Barak Hussein. Amen.

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Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011), Guadagnare con la crisi (2013), Trump Uno di Noi (2016). Politica ed economia. Autori preferiti: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

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