Cerca

La guerra in Medio Oriente

L'Egitto mette in piazza la bella vita dei dirigenti di Hamas

30 Luglio 2014

3
L'Egitto mette in piazza la bella vita dei dirigenti di Hamas

Hamas viene trattata con piu’ riguardo e con piu’ sudditanza politicamente corretta da tanta stampa occidentale che non dai media governativi egiziani. Jet privati e hotel di lusso, ristoranti e palestre per “tenersi in forma” al sicuro, all’estero, mentre la povera gente palestinese paga con centinaia di vite la loro politica di aggressione violenta contro gli israeliani. E’ la vita dei leader estremisti palestinesi di Hamas che fanno la guerra con il sangue degli altri, cosi’ come viene raccontata dal canale egiziano Sda al Balad.

Hamas governa Gaza dal 2007, dopo aver battuto alle elezioni i rivali di Al Fatah, e ha in cassa milioni di dollari che ‘investe” nei tunnel per infiltrare i suoi terroristi in Israele e per costruire le rampe da cui lanciare i razzi forniti dagli sponsor iraniani. Qualche giorno fa, dirigenti politici egiziani e giornalisti vicini al presidente “laico” Abdel-Fatah al-Sisi, ostile ad Hamas e alla Fratellanza Islamica egiziana, hanno attaccato il leader politico di Hamas Khaled Mashal, sostenendo che “ mentre vive in hotel di lusso la leadership di Hamas sta abbandonando l’innocente popolo palestinese che viene ucciso a dozzine”. Oltre che a Mashal, questi “siluri” senza precedenti, che esprimono un contrasto durissimo tra il governo del Cairo e Hamas, sono stati diretti sia contro la leadership del gruppo radicale che vive all’estero, sia contro Ismail Haniyeh, che sta a Gaza.

Secondo fonti interne ad Hamas, ci sarebbe stata una certa divisione nell’organizzazione, che e’ nella lista dei gruppi terroristici del Dipartimento di Stato Usa, sulla prospettiva di accettare la tregua proposta dall’Egitto: “La leadership che vive nella Striscia, che e’ piu’ vicina ai cittadini di Gaza, era piu’ incline ad accettarla”, scrive YNetNews.com. “Adesso, come parte dell’offensiva contro Hamas, sono riapparse vecchie foto di Mashal in Qatar mentre fa ginnastica nella palestra, gioca a tennis, guarda la televisione e cena al ristorante davanti a una tavola imbandita”. Il giornalista egiziano Ahmad Musa, sostenitore del presidente al-Sisi, sul canale “Sda al-Balad” ha recentemente mostrato le immagini di Mashal che fa ginnastica , ricordandogli con sarcasmo “che la jihad e’ a Gaza”. Poi ha lanciato una sfida ai leaders dell’ “ala politica di Hamas”, che ha una fittizia distinzione tra “ala armata e ala politica”. “Se sei un uomo e un eroe domani sali sul primo aereo e entri nella Striscia di Gaza attraverso il passaggio di Rafah. I tuoi seguaci a Gaza ti acclameranno e ti porteranno nel nascondiglio con Ismail Haniyeh”. A seguire, si vedono foto di Haniyeh che gioca a football e con irrisione Musa definisce la scena “jihad per Allah”.

http://www.ynetnews.com/articles/0,7340,L-4548202,00.html . E’ il link all’articolo sul sito israeliano NetNews.com , che documenta con diverse foto la bella vita dei massimi dirigenti di Hamas, mentre il popolo palestinese soffre per le conseguenze degli attacchi scellerati di Hamas ad Israele.

di Glauco Maggi

 

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • claudio maestri

    31 Luglio 2014 - 23:11

    Vi siete scordat che quando morì Arafat si scoprì che il patrimonio da costui accumulato (e "gelosamente custodito" dalla bionda moglie) era tale da farlo entrare tra i primi ricchi sfondati del mondo??? Noi soliti idioti cum EU da decenni mandiamo loro miliardate che togliamo ai nostro mal conciati. I palestinesi ringraziano e ne spendono una parte per le armi e il resto sui conti dei pochi boss!

    Report

    Rispondi

  • colombinitullo

    31 Luglio 2014 - 07:07

    Armiamoci e partite

    Report

    Rispondi

  • alkhuwarizmi

    30 Luglio 2014 - 21:09

    Per molti (genericamente antisemiti oppure ideologicamente pervertiti) la verità farà male.

    Report

    Rispondi

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011), Guadagnare con la crisi (2013), Trump Uno di Noi (2016). Politica ed economia. Autori preferiti: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

media