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Quel Petrolio che sgorga dalla notti di Raiuno

12 Settembre 2014

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Quel Petrolio che sgorga dalla notti di Raiuno

Duilio Gianmaria, è un collega giornalista mite e sottotraccia; uno di quelli di cui, a vederlo per strada, ti sovviene il volto ma ti sfuggono il nome e le opere.
Sicchè quando l’ho visto condurre Petrolio (Raiuno, lunedì seconda serata), senza cravatta, inamidato davanti a un tavolone rosso catarifrangente e immerso in arditi giochi di luce, be’, mi sono affiorate tre suggestioni. La prima che la personalità più forte in studio fosse il tavolone. La seconda che, in realtà, Gianmaria svolge con rigore il suo compito; e il suo compito è cercare di marcare l’approfondimento di Raiuno con qualcosa di diverso da Bruno Vespa (a cui ha rubato, giustamente, una serata), ma a costi assai più bassi. Non che ci voglia un genio…
Petrolio, intendiamoci, non è nulla di rivoluzionario: trattasi di presentatore e lanci di reportage. L’altra sera si parlava di “Acque sporche”, entrando nell’ “ondata lunga della corruzione” del Mose; e uscendo dall’ottimismo del porto di Rotterdam, talmente virtuoso da produrre da solo la ricchezza di tutti i porti d’Italia. C’erano i falsi pesci freschi al mercato di Palermo e lo chef Filippo La Mantia che accennava ad un suo amico ristoratore “sull’acqua con un banco del pesce da commozione”. C’era Luca Zaia, che parlava dei pericoli dell’estrazione petrolifera al largo della Croazia. E c’era tal Pepito, un pescatore ispido col barbone di Babbo Natale, che in barca, spiegava i segreti di Pelagosa, un isolotto al largo delle Tremiti divenuto croato, che oggi sembra l’Isola del Tesoro di Stevenson, dato che rientra in una delle 29 aree indicate come prossime zone di trivellazione petrolifera, per l’appunto. Il risultato: servizi godibili, non scontati, girati quasi educatamente, e senza nessun ansia di ricerca dello scoop. E, certo, Gianmaria non è la Gabanelli.
E il programma non squassa l’ascolto (il 10,7% nonostante a volte abbia il traino di Montalbano). Però –e questa è la terza suggestione- qualcosa è cambiato su Raiuno. Come scrive la collega Stefania Carini già vedere Helen Mirren che racconta la Puglia e non Valeria Marini che intrattiene sulla sua griffe è un respiro di speranza in un mondo e in una rete ammiraglia migliori...

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Commenti all'articolo

  • ilciccino

    17 Settembre 2014 - 10:42

    Correttissima la lettura ma, se ci fosse stato Minoli o Angela al posto di questo goffo spaventapasseri lo share avrebbe certamente oscillato tra il 30 ed il 40 percento!.

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Francesco Specchia

Francesco Specchia

Francesco Specchia, fiorentino di nascita, veronese d’adozione, ha una laurea in legge, una specializzazione in comunicazioni di massa e una antropologia criminale (ma non gli sono servite a nulla); a Libero si occupa prevalentemente di politica, tv e mass media. Si vanta di aver lavorato, tra gli altri, per Indro Montanelli alla Voce e per Albino Longhi all’Arena di Verona. Collabora con il TgCom e Radio Monte Carlo, ha scritto e condotto programmi televisivi, tra cui i talk show politici "Iceberg", "Alias" con Franco Debenedetti e "Versus", primo esperimento di talk show interattivo con i social network. Vive una perenne e macerante schizofrenia: ha lavorato per la satira e scritto vari saggi tra cui "Diario inedito del Grande Fratello" (Gremese) e "Gli Inaffondabili" (Marsilio), "Giulio Andreotti-Parola di Giulio" (Aliberti), ed è direttore della collana Mediamursia. Tifa Fiorentina, e non è mai riuscito ad entrare in una lobby, che fosse una...

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