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Complimenti per la trasmissione

Barbara D'Urso e la cerniera di Renzi

Il premier a Domenica Live (Grande D'Urso...)

20 Ottobre 2014

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D'Urso-Renzi

Il premier a Domenica Live (Grande D'Urso...)

Diciamoci la verità: forse non saranno stati Frost e Nixon nell’epico duello anni 70, ma Barbara D’Urso contro (be’, contro…) Matteo Renzi a Domenica Live è stata una grande lezione di tecnica televisiva.
D’accordo s’è detto di tutto: del “prosciugamento consenziente” dei voti del centrodestra, di Barbara in pizzo nero che blandiva il premier a botte di sorrisi, di ammiccamenti, di vaporosi basculamenti di chioma; di Matteo che dava del “tu” a Barbara come a una vecchia amica; delle domande personali sui “94 anni della nonna Maria” e sulla pazienza delle consorte Agnese con cui si cerca di “proteggere i figli”; della “strategia di Renzi per parlare al corpo profondo del Paese (che è di destra)” ; dei selfie con boccuccia strizzata di Barbara. Si è detto tutto anche dello snobismo di Renzi verso i talk tradiionali, e dalla sua capacità di attingere al bacino pop dei voti di Canale 5 (un pubblico di destra). S’è detto anche della capacità del premier si usare quella piazza mediatica gremita di massaie, gioia e populismo per lanciare i proclami e le promesse migliori (l’attacco alle Regioni, gli 80 euro a tutte le mamme). S’è detto pure che l’apparizione di Renzi è servita a far toccare al programma Mediaset il 19,2% di share, stracciando i concorrenti di Domenica In, anche se questo la D’Urso lo fa ogni santa domenica. S’è detto che il Renzi Show in casa del “ nemico” ha nutrito tutti i talk successivi, a cominciare, il giorno dopo, dalla PiazzaPulita di Formigli.
Non ho ancora sentito, invece, l’applauso alla vera protagonista: Barbara D’Urso, il miglior animale televisivo oggi in circolazione. Non mi sono piaciute, ad essere onesti, in queste anni, alcune uscite della D’Urso, dal tormentato Baila al dialogo con un Francesco Nuti sofferente, roba ai limiti dell’efferatezza. Ma nello scontro uno-contro-uno Barbara era ed è rimasta imbattibile. Non ce n’è per nessuno. Barbara, nell’interviste, ostenta un’empatia superba e un paraculismo ipnotico, raro esempio di performance artistica applicata alla tv. Arriva un momento in cui tra intervistatore e intervistato –come spiegava sempre il maestro del genere, Maurizio Costanzo- il primo sfonda l’area intima del secondo, ne prende la cerniera dell’anima e la scorre dall’alto in basso; da quel preciso momento l’ospite, spogliato delle convenzioni, si mette, nudo completamente in balia del conduttore. Certo Renzi, aveva, scientemente, la cerniera mezza aperta e a Barbara è un attimo per trasformarsi in una specie di Ophra Winfrey. E chi la smuove più da lì?.... (Vale anche per Renzi: e chi lo smuove più da lì?)…

 

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Francesco Specchia

Francesco Specchia

Francesco Specchia, fiorentino di nascita, veronese d’adozione, ha una laurea in legge, una specializzazione in comunicazioni di massa e una antropologia criminale (ma non gli sono servite a nulla); a Libero si occupa prevalentemente di politica, tv e mass media. Si vanta di aver lavorato, tra gli altri, per Indro Montanelli alla Voce e per Albino Longhi all’Arena di Verona. Collabora con il TgCom e Radio Monte Carlo, ha scritto e condotto programmi televisivi, tra cui i talk show politici "Iceberg", "Alias" con Franco Debenedetti e "Versus", primo esperimento di talk show interattivo con i social network. Vive una perenne e macerante schizofrenia: ha lavorato per la satira e scritto vari saggi tra cui "Diario inedito del Grande Fratello" (Gremese) e "Gli Inaffondabili" (Marsilio), "Giulio Andreotti-Parola di Giulio" (Aliberti), ed è direttore della collana Mediamursia. Tifa Fiorentina, e non è mai riuscito ad entrare in una lobby, che fosse una...

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