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Credibilità zero

Nuovo siluro per Barack: l'ideologo della riforma della sanità spiega che Obamacare è una porcata

15 Novembre 2014

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Nuovo siluro per Barack: l'ideologo della riforma della sanità spiega che Obamacare è una porcata

Su Obamacare continua a grandinare. Come abbiamo scritto nel Blog del 10 novembre a proposito della incombente decisione della Corte Suprema sulla costituzionalita’ dei sussidi nei due terzi degli Stati, c’e’ il rischio che venga di fatto cancellata in via giudiziaria per “impraticabilita’ dei costi: milioni di cittadini dovrebbero pagare il “premio pieno”, e sarebbe la “morte economica” della riforma. Ma adesso Obamacare e’ stata colpita, e affondata agli occhi dell’opinione pubblica, dal suo stesso “creatore”, il professore del Massuchusetts Institute of Technology di Boston (MIT), Jonathan Gruber, che era stato il consigliere tecnico esterno per la “architettura” del meccanismo della legge e per la stesura del testo. Un esperto in sistemi di mutue e assicurazioni molto ben pagato, che ha preso 400 mila dollari nel 2009 per assistere il Ministero della Salute nella costruzione dell’impianto giuridico della misura cui Obama teneva di piu’.

Parlando poi come conferenziere, a provvedimento passato, in meeting pubblici nelle universita’ e in convegni sparsi, Gruber si e’ ripetutamente vantato del suo ruolo, e della sua intelligenza nel confezionare un pacchetto politicamente vendibile, quello che gli aveva esplicitamente chiesto Obama negli incontri preparatori, riservatissimi, nella Stanza Ovale. I commenti di Gruber, che erano stati filmati nel 2012 e 2013 dagli spettatori di quegli eventi pubblici evidentemente simpatetici con la riforma di Obama, hanno iniziato a venire alla luce solo la settimana scorsa. Rich Weinstein, che aveva perso la sua polizza a causa di Obamacare, aveva deciso di fare un po’ di giornalismo investigativo sugli “architetti” della legge. Indagando sui protagonisti che erano stati citati come gli artefici tecnici e politici del “mostro giuridico” che e’ l’ACA (Affordable Care ACT o Obamacare, 2mila pagine di testo) , Weinstein, analista finanziario indipendente che si e’ inventato “cittadino giornalista”, ha scovato un primo video, girato nel 2013 alla Universita’ della Pennsylvania.

In esso, Gruber ha detto la frase che e’ diventata famosa nei talk show di Fox Channel e che si sta facendo faticosamente strada nei media pro-sinistra, per il devastante effetto che ha sulla (ma ne ha ancora?) credibilita’ di Obama e della sua amministrazione. “Questo testo di legge e’ stato scritto in una maniera tortuosa affinche’ il CBO (Congressional Budget Office, Ufficio Congressuale del Bilancio) non calcolasse il mandato (ossia l’obbligo di pagare una penalita’ per chi non avesse comprato una polizza Obamacare NDR) come fosse una tassa. Se il CBO lo avesse calcolato come una tassa, la legge sarebbe defunta. La mancanza di trasparenza e’ un enorme vantaggio politico e sostanzialmente, chiamatela la stupidita’ degli elettori americani o come volete voi, ma fondamentalmente cio’ fu davvero cruciale perche’ il provvedimento passasse”.

La Casa Bianca e Nancy Pelosi hanno adesso preso le distanze da Gruber, ma il tentativo di scaricarlo e’ patetico. La Pelosi ha aggiunto vergogna a vergogna, pero’. Quando un giornalista le ha chiesto un commento sulle parole di Gruber ha risposto: “Ma chi e’ costui? Io non lo conosco”. Cosi’ il filmato di questa sua dichiarazione nelle TV e’ ora sempre seguito da un altro filmato, del 2009, in cui la Pelosi parla proprio di Gruber come consulente dei parlamentari democratici. E viene anche menzionato il sito ufficiale della stessa Pelosi, allora leader democratica di maggioranza alla Camera, con la citazione del ruolo di Gruber. Il portavoce di Obama ha persino cercato di contraddire il professore chiacchierone, sostenendo che “il processo di scrittura e di passaggio della legge ACA e’ stato straordinariamente trasparente”. Sono tutte bugie ed imbarazzi che danno munizioni al GOP, che sta preparando audizioni specifiche per scavare ancora piu’ a fondo nel “marcio” di Obamacare quando avra’ da gennaio il controllo di tutte le Commissioni congressuali, alla Camera e al Senato. Ma le ammissioni da manipolatore di Gruber non saranno di certo sfuggite neppure ai giudici della Corte Suprema, che la primavera prossima dovranno stabilire se Obamacare deve dare i sussidi anche ai 30 e passa Stati che non hanno una Borsa propria per le polizze. La legge testualmente dispone che i sussidi “vanno ai cittadini degli Stati che hanno istituito la propria Borsa”, e quindi, di conseguenza, non vanno a tutti gli altri Stati che hanno rinunciato ad avere Borse proprie e hanno lasciato che il governo federale le creasse e le gestisse. Saranno “stupidi” anche i giudici, come gli elettori irrisi da Gruber, a credere alla interpretazione di Obama secondo cui i sussidi vanno a tutti gli Stati, anche se il testo di legge dice il contrario?

di Glauco Maggi

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Commenti all'articolo

  • marioangelopace

    18 Novembre 2014 - 09:09

    mal comune, mezzo gaudio

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Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011), Guadagnare con la crisi (2013), Trump Uno di Noi (2016). Politica ed economia. Autori preferiti: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

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