Cerca

Obamacare e sanatoria dei clandestini:
doppia fregatura per i cittadini americani

26 Novembre 2014

1
Obamacare e sanatoria dei clandestini:
doppia fregatura per i cittadini americani

L’amnistia di Obama che legalizza di fatto 5 milioni di immigrati clandestini aggiunge il danno alla beffa. Il danno e’ la ferita gravissima inferta alla Costituzione: con l’annullamento della separazione dei poteri, il presidente (esecutivo) ha deciso una riforma fondamentale, che riguarda un aspetto politicamente delicato e controverso e di enormi dimensioni sociali, senza il voto del Congresso (legislativo), l’organo designato a fare le leggi. E la beffa e’ che l’amnistia va a danno di tutti i lavoratori nati in America, cittadini Usa occupati e disoccupati, perche’ offre ai datori di lavoro un incentivo di 3.000 dollari se assumono i clandestini regolarizzati, grazie ad Obamacare.

Nella legge che ha stravolto le norme dell’assistenza sanitaria americana e un sesto dell’economia, infatti, e’ fatto obbligo ai datori di lavoro, con imprese di piu’ di 50 dipendenti, di fornire loro una polizza “Obamacare” oppure di pagare una penalita’ di 3000 dollari se scelgono di non assicurarli. Adesso, con il diktat dell’amnistia, Obama ha stabilito che gli “ex irregolari legalizzati”, e che ottengono di conseguenza il visto per lavorare alla luce della legge, non sono tuttavia titolari del diritto di avere i sussidi pubblici per l’acquisto di una polizza di copertura. Gli “illegali sanati” non potevano essere previsti da Obamacare, ovviamente, perche’ la legge era stata concepita quattro anni prima dell’amnistia.

Sicuramente, con la mossa di guerra contro i repubblicani della settimana scorsa, il presidente ha pensato che l’aggiungere pure i sussidi agli illegali sarebbe stato scandaloso, la goccia che fa traboccare il vaso. Ma cio’ significa anche che, sotto l’ACA (l’Affordable Care Act, nome ufficiale di Obamacare), gli imprenditori che li assumono non devono pagare la penalita’ se non danno loro la copertura. E grazie a questa situazione creata da Obama con la combinazione dei due mostri giuridici di Obamacare e dell’amnistia, il risultato e’ che un padrone sara’ tentato di assumere gli ex clandestini anziche’ i cittadini.

L’inghippo nella normativa e’ stato confermato in Congresso dai funzionari che fanno da assistenti ai singoli parlamentari, sollevando ovvie polemiche e dichiarazioni di condanna. Un dirigente del Dipartimento della Sicurezza nazionale ha peraltro gia’ ammesso che i neo-legalizzati non avranno accesso ad Obamacare, e che questa disposizione apre una possibilita’ legale per gli imprenditori di cercare una strada per evitare di pagare la penalita’ assumendo nuovo personale. “Se e’ vero che le azioni del presidente danno ai datori di lavoro un incentivo di 3000 dollari se assumono coloro che sono venuti qui illegalmente, cio’ aggiunge un insulto all’offesa”, ha detto il deputato repubblicano del Texas Lamar Smith. “L’operato di Obama avrebbe in pratica messo quelli che sono qui illegittimamente in cima alla lista delle assunzioni, davanti agli americani disoccupati e sotto-occupati”.

Che cosa succedera’ ora? Poiche’ e’ insostenibile che rimanga davvero in essere questo vantaggio economico a favore degli ex-illegali e a danno dei cittadini Usa, Obama si rimangera’ l’ “esclusione” degli irregolari da Obamacare, e concedera’ agli amnistiati, “correggendo” il suo ordine esecutivo, i benefici assistenziali che aveva negato? Niente di piu’ probabile. Una bugia in piu’ o in meno, e l’ennesimo flip-flop, non potranno certo affondargli l’immagine piu’ in basso di quanto gia’ non sia.

di Glauco Maggi

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Franzkeks

    27 Novembre 2014 - 17:05

    Pensavo che gli USA, il Canadà e l'Australia con le loro leggi restrittive sull'immigrazione ci fossero da esempio come evitare l'invasione. Ma da come si può costatare, gli illegali e i clandestini sono i vincenti a livello mondiale. Forse l'unica alternativa possibile per ridimensionare questo fenomeno che ci porterà dritti al caos libanese o nigeriano è anzitutto abolire il diritto d'asilo.

    Report

    Rispondi

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011), Guadagnare con la crisi (2013), Trump Uno di Noi (2016). Politica ed economia. Autori preferiti: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

media