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Siccità

La California sta morendo di sete
La colpa è delle dighe
(che i Dem non vogliono)

16 Aprile 2015

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La California sta morendo di sete
La colpa è delle dighe
(che i Dem non vogliono)

La siccita’ in California degli ultimi due anni e’ stata catastrofica, ed alzi la mano chi non pensa che il colpevole sia stato il global warming, o cambio di clima come e’ chiamato oggi. Facile, ma falsissimo. E’ vero che si tratta di “un disastro causato dagli uomini”, ma non sono quelli che guidano i SUV a Seattle o a Novara, o che mangiano la carne delle mucche in Argentina (quelle scorreggione…) a provocarlo. All’opposto, sono gli ambientalisti liberal che governano di fatto, da anni, il Golden State. Con le loro campagne “illuminate” a favore dei pesci stanno condannando gli umani a non lavarsi e a non bagnare le piante del giardino, in attesa di morire di sete, quando le attuali riduzioni imposte ai consumi domestici, che variano dal minimo del 35% all’80% di una contea-record, arriveranno al 100%.

Il governatore Jerry Brown, democratico, la settimana scorsa ha ordinato a tutti i cittadini di tagliare l’uso d’acqua del 35% minimo: ”Come californiani dobbiamo tutti insieme risparmiare piu’ acqua che possiamo”, ha detto. E ha disposto multe pesanti, e l’installazione di strumenti per limitare fisicamente il consumo, contro i trasgressori.
Uno dice: ma se non piove, che colpa ne hanno i DEM? E che cosa si potrebbe fare di diverso? E’ la premessa, sorprendente, che e’ sbagliatissima. In realta’ piove, e nevica nelle montagne, piu’ che a sufficienza. Solo che l’acqua non viene raccolta, come si faceva una volta, nelle dighe e nelle riserve, e invece viene fatta affluire nel Pacifico. In un anno medio, la California ha neve e pioggia a sufficienza da mettere 200 milioni di acri di territorio sotto 30 centimetri d’acqua, ma l’opposizione degli ambientalisti alla costruzione di nuove dighe negli ultimi decenni provoca lo scorrimento direttamente in mare di acqua dolce, mentre la popolazione umana e’ balzata a 40 milioni.

Secondo Bonner Cohen, membro senior del Centro Nazionale per la Ricerca della Politica Pubblica, “questo e’ un disastro causato dall’uomo. Il Sud della California e’ un’arida parte del mondo dove le siccita’, anche quelle severe, sono cosa comune. Sapendo questo, il governo locale dovrebbe tenerne conto nei suoi piani di preparazione contro i disastri”, ha detto a Fox News. ”Invece non ha fatto nulla, non ha neppure messo da parte l’acqua piovana anche se gli abitanti aumentano”.

La California ha insomma tanta acqua per soddisfare i propri bisogni, ma dovrebbe agire in conformita’. Piu’ della meta’ della pioggia scorre dalle montagne della Sierra Nevada ad est, giu’ verso il Delta di Sacramento-San Joaquin nella California del Nord. Molta parte di quest’acqua e’ gestita dai due piu’ grandi sistemi di conservazione e trasporto – il Central Valley Project federale e il California's State Water Project -, e manda acqua a citta’ e fattorie nell’intero Stato. Il problema e’ che la grandissima maggioranza delle dighe e delle riserve d’acqua dei due sistemi e di altri, minori, che servono la California meridionale, e’ stata costruita prima degli Anni 80. Da allora gli ambientalisti hanno stoppato la costruzione di nuovi impianti attraverso azioni legali e politiche.

La loro battaglia e’ stata combattuta, e vinta, per ottenere che l’acqua raccolta venisse convogliata in canali e nell’oceano, invece che nei sistemi previsti per il riutilizzo civile. Lo scopo? Difendere la “popolazione ittica” e diluire la salinita’ del Delta. Il disastro ambientale creato da questa politica ha fornito a Carly Fiorina, californiana ed ex Ceo della Hewlett Packard, intenzionata a fare la parte dell’unica donna del GOP contro la Hillary nel 2016, la freccia per un duro attacco alla sinistra: “Le siccita’ non sono niente di nuovo in California, ma adesso il 70% dell’acqua piovana di qui finisce in mare perche’ i liberal hanno impedito la costruzione di una singola diga o di un singolo reservoir o di un nuovo sistema di raccolta per decenni, durante i quali la popolazione e’ raddoppiata. E’ un caso classico dei liberal che sono capaci di sacrificare le vite degli altri e la stessa qualita’ della vita sull’altare della loro ideologia”, ha detto.

Jim Burling, della Pacific Legal Foundation, contesta peraltro il fatto che deviare l’acqua a mare per salvare certe specie di pesci stia avendo successo. ”Il piano non sta facendo nulla a favore dei pesci ma sta causando gravi danni alle fattorie e ai contadini. Si dovrebbe considerare l’impatto di queste politiche sulla gente”.

Il deputato repubblicano, Devin Nunes, che rappresenta la Central Valley, aveva presentato nel 2012 il Sacramento-San Joaquin Valley Water Reliability Act e nel 2014 il Sacramento-San Joaquin Emergency Water Delivery Act per “ripristinare le consegne di acqua tagliate dalle cause promosse dagli ambientalisti”, ma le senatrici DEM californiane Barbara Boxer e Diane Feinstein si erano rifiutate di far passare le leggi dopo che erano gia’ state approvate dalla Camera. Ora, con la crisi sempre piu’ grave e con anche il Senato in mano al GOP, la prospettiva per il loro passaggio appare piu’ rosea in Congresso. Poi bisognera’ vedere se Obama non chiudera’ comunque il rubinetto con il suo veto “verde”.

di Glauco Maggi

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Commenti all'articolo

  • filen

    filen

    17 Aprile 2015 - 07:07

    Sono come i nostri ambientalisti del cazzo che si oppongono ogni volta che c'è da fare una strada nuova per evitare il traffico nei centri urbani vivono con la mentalità di 50 fa quando il traffico in Italia era meno della metà di adesso

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Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011), Guadagnare con la crisi (2013), Trump Uno di Noi (2016). Politica ed economia. Autori preferiti: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

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