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Diritti civili

Così il repubblicano gay convince i colleghi a dire sì alle nozze omo

29 Giugno 2015

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Così il repubblicano gay convince i colleghi a dire sì alle nozze omo

“La decisione di venerdì della Corte Suprema e’ una vittoria fondamentale per il principio fondante del Partito Repubblicano: la liberta’ individuale”. Ecco la tesi piu’ controcorrente, originale (e per me convincente) che mi sia capitato di leggere sui media USA dopo che la maggioranza di 5 giudici contro 4 ha definito che gli omosessuali hanno “il diritto costituzionale” di sposarsi. E’ di Richard Grenell, omosessuale, conservatore, repubblicano, ex portavoce di politica estera di Mitt Romney: e’ apparsa sotto forma di “opinione” sul sito di  Fox Channel TV.

 “I repubblicani e i conservatori americani sono stati coerenti in maniera rimarchevole sulla tassazione. I conservatori coerenti credono che la gente dovrebbe tenere per se’ molto del denaro che guadagnano lavorando tanto duramente, non perche’ chi e’ vulnerabile non meriti l’assistenza, ma perche’ gli individui possono e vogliono fare  scelte finanziarie piu’ efficaci  e caritatevoli con i loro soldi che non i burocrati del governo. La lista delle importanti posizioni conservatrici, tutte che si rifanno al principio fondamentale della scelta individuale, e’ lunga: diritto di proprieta’; liberta’ di associazione; liberta’ di parola e cosi’ via. Ma quando spunta il tema delle nozze omosessuali, alcuni conservatori non hanno mostrato la stessa coerenza. Il dibattito sul matrimonio all’interno del GOP e’ stato dirottato da quelli che vogliono dettare le loro credenze sugli altri. Invece di professare un credo coerente, conservatore, alcuni nel partito si sono messi a proteggere un approccio totalitario e marcatamente liberal. Questa ipocrisia non e’ sfuggita agli elettori. I "millennials" (quelli nati negli ultimi 20-30 anni NDR), forse la categoria piu’ naturalmente conservatrice, ridono dell’incoerenza che avvertono nelle voci ‘conservatrici’ (le virgolette sono di Grenell NDR) su una questione come le nozze gay. Il candidato repubblicano Scott Walker e’ uno di questi conservatori incoerenti. Si e’ scagliato immediatamente contro la decisione della Corte Suprema e ha proposto una risposta stupefacente da Grande Governo: ha chiesto un Emendamento Costituzionale, per assicurare che i politici siano per sempre in grado di dettare a tutti chi dovrebbe o non dovrebbe mai essere in condizione di sposare. In altre parole, Walker vuole cementare la volonta’ dei politici nella nostra vita quotidiana. Ha preso una posizione sorprendentemente liberal. Come ha scritto nella sua opinione di maggioranza il giudice conservatore Anthony Kennedy (fu nominato da Ronald Reagan NDR). il matrimonio e’ una pietra miliare dell’ordine sociale della Nazione. Gli Stati hanno contribuito al carattere fondamentale del matrimonio piazzandolo al centro di molti aspetti dell’ordine legale e sociale".

In effetti, il matrimonio oggi e’, come non e’ mai stato, un importante contratto legale – un contratto che porta con se’ profonde implicazioni finanziarie ed emotive. Walker, e altri come lui, sembrano ignorare le implicazioni nella vita reale del matrimonio contemporaneo, focalizzandosi invece esclusivamente su una definizione religiosa del matrimonio su cui loro sono d’accordo.

Walker, e molti conservatori religiosi con lui, confondono il matrimonio civile con la consacrazione religiosa della chiesa o della sinagoga. Nella societa’ di oggi, la parola matrimonio significa sia un documento del governo sia una benedizione della chiesa. Fingere che esista una sola definizione del matrimonio e’ negare la realta’. Per fare ulteriore confusione sulla questione, i politici hanno trasferito la parola ‘matrimonio’ nella legge fiscale, dove i conservatori religiosi erroneamente intendono che i benefici sulle tasse si riferiscano alla loro definizione del matrimonio. Come il giudice Kennedy ha scritto nella sua decisione "alle coppie omosessuali e’ negata la costellazione di benefici che gli Stati hanno collegato al matrimonio e queste coppie sono state sottoposte ad una instabilita’ che le coppie eterosessuali troverebbero intollerabile". Se questa “costellazione di benefici” fosse intesa solo per coloro che si sposano sotto gli auspici della Chiesa, quali diritti avrebbero le coppie eterosessuali sposate in municipio? La risposta e’ chiaramente che i politici non intendevano che una coppia dovesse avere la benedizione della Chiesa per poter fare la dichiarazione congiunta dei redditi. I repubblicani che professano la loro ammirazione per la liberta’ individuale – per il potere e la liberta’ di scelta e il laissez faire -  dovrebbero essere coerenti. La sola vera posizione conservatrice, il diritto individuale di matrimonio per tutti, e’ stato affermato dalla Corte Suprema. E’ tempo per i conservatori coerenti di esprimersi a favore del verdetto della Corte”.

Con il suo articolo Grenell non ha solo lanciato un sasso nello stagno conservatore del GOP perche’  il partito elabori il lutto della scoppola subita dalla Corte. Ha fatto di piu’. Nell’America in cui 6 cittadini su 10 sono favorevoli alle nozze gay (che ricalca quasi i 5 giudici su 9 nella Corte Suprema) l’ex aiutante di Romney ha gettato ai suoi compagni di partito, e di ideologia conservatrice, un salvagente teorico utilissimo: la distinzione di fatto tra nozze civili e nozze religiose, ugualmente legali nei loro effetti terreni. I candidati repubblicani per il 2016 farebbero bene ad aggrapparsi: i “millennials”, e non solo loro, li guardano.

di Glauco Maggi

 

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Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011), Guadagnare con la crisi (2013), Trump Uno di Noi (2016). Politica ed economia. Autori preferiti: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

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