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Al voto con la Green card

Negli Usa è boom della comunità islamica: i democratici fiutano l'affare elettorale

23 Settembre 2015

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Negli Usa è boom della comunità islamica: i democratici fiutano l'affare elettorale

I musulmani sono il blocco religioso che cresce più velocemente negli USA. Dal 2010 queste sono state le percentuali di aumento da una serie di nazioni che sono del tutto, o prevalentemente, islamiche: Arabia Saudita (balzo del 93%); Bangladesh (37%); Iraq (36%); Egitto (25%); Pakistan, India, Etiopia (24%); Nigeria e Ghana (21%). I numeri sono del Centro per gli Studi sulla Immigrazione, che ha analizzato i dati del “sondaggio delle comunita’ americane” (ACS, American Community Survey). È stato anche calcolato che la popolazione presente negli Stati Uniti oggi, ma nata all’estero, ha toccato il nuovo record di 42,4 milioni nel luglio 2014.

In contrasto all’impennata degli immigranti dai paesi islamici, “il numero degli arrivi da Canada e Europa e’ in declino”, scrive il rapporto.

Secondo quanto il sito Breitbart News aveva documentato qualche tempo fa, il numero assoluto dei musulmani che gli Stati Uniti volontariamente importa è di circa 280mila all’anno, di cui 117mila circa sono persone accolte con status di Residente Permanente Legale (green card), 123 mila lavoratori temporanei e studenti stranieri musulmani e 40 mila rifugiati e qualificati per asilo politico.

È come se ogni anno si aggiungesse l’intera popolazione della città più importante dello Iowa, commenta il sito Breitbart.
Secondo un altro sondaggio, a cura della Pew Research, soltanto l’11% dei musulmani americani si identificano come repubblicani, o simpatizzanti repubblicani, facendo di questo gruppo religioso uno dei più affidabili sostenitori del partito di Obama. Ecco perche’ (l’anticipazione è stata pubblicata di recente da Politico.com) l’amministrazione DEM sta manovrando per consentire ai titolari di green card di registrarsi come votanti, al pari degli elettori statunitensi, anche prima di diventare cittadini a pieno titolo. La procedura attuale prevede che un titolare di green card risieda almeno 5 anni negli Stati Uniti, e poi sostenga un “esame di ammissione” sulla base di un questionario scritto e di un colloquio in inglese con funzionari della immigrazione, prima di essere naturalizzato americano, con tanto di cerimonia del giuramento di fedeltà all’America, e avere poi tutti i diritti civici. Siccome i rifugiati e i possessori di carta verde possono già oggi godere delle misure di welfare esistenti, la prospettiva di una concessione facilitata dello status di elettore ingigantisce gli ostacoli culturali che già oggi i repubblicani devono affrontare per tentare di avere il sostegno di elettori provenienti da una cultura “non occidentale” per le idee politiche tipicamente “occidentali” propugnate dal GOP.

Glauco Maggi

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Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011), Guadagnare con la crisi (2013), Trump Uno di Noi (2016). Politica ed economia. Autori preferiti: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

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