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Venezuela alla deriva: inflazione, narcotraffico. Guai per il presidente Maduro

13 Novembre 2015

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Venezuela alla deriva: inflazione, narcotraffico. Guai per il presidente Maduro

Chissa’ se adesso fanno una piega. I fans internazionali, e molti sono italiani, della memoria di Chavez e del suo successore Nicolas Maduro alla presidenza del Venezuela resistono da anni alle notizie sulla degenerazione economica e politica del paese piu’ comunista del Sud America dopo Cuba.

L’inflazione e’ andata alle stelle? Fanno spallucce, anche se il termine “alle stelle” e’ un eufemismo: per l’economista della John Hopkins di Baltimora Steve Hanke, che calcola quotidianamente la “inflazione reale” nel paese tenendo conto del mercato nero valutario a Caracas, l’aumento del costo della vita ha toccato recentemente il 615%. Ma anche l’inflazione “ufficiale” di Maduro non scherza, e quest’anno veleggia verso il 68%.

I supermercati si svuotano di merci, mancano il latte e le saponette? La colpa e’ degli speculatori anti-socialismo che fanno sparire la merce per rivenderla, dice il duce rosso. E agli ammiratori basta cosi’.

Raccontano che i camion con le (scarsissime) derrate vengono assaltati come le diligenze nel Far West nell’Ottocento? E che non viaggiano piu’ di notte ma solo di giorno, e scortati? Il NGO Venezuelan Violence Observatory ha rilevato che il paese di Maduro (con 82 morti su 100mila abitanti) e’ secondo solo all’Honduras (90,4) nella classifica del tasso degli omicidi? E che il totale degli assassinati e’ circa 25mila (dato Onu)? Sono solo statistiche.

Ci sono state proteste di studenti e di cittadini che reclamavano la democrazia e sono scesi nelle strade? E che a decine hanno perso la vita per mano della polizia e delle milizie di picchiatori del governo addestrati dai cubani? Non e’ bello, ma Maduro dice che i protestatari sono reazionari che vogliono far deragliare la marcia gloriosa del socialismo…. Non e’ stato cosi’, del resto, in Ungheria, a Praga, a Pechino, pensano in cuor loro i piu’ nostalgici? Anche se non lo dicono a voce alta “per non aiutare il nemico”? Importante e’ che la repressione, comunque, sia modica, cosi’ la fiammella del comunismo “idealistico” puo’ restare accesa.

Adesso, pero’, c’e’ una notizia che potrebbe, ma uso il condizionale, dare una botta piu’ seria ai seguaci della fede nella rivoluzione venezuelana.

Due nipoti di Maduro, Efrain Antonio Campos Flores e Francisco Flores de Freites, entrambi figli biologici della First Lady Cilia Flores, e di cui uno e’ stato allevato in casa della coppia presidenziale da piccolo, sono stati arrestati dalla DEA, l’agenzia contro le droghe del governo USA. L’accusa e’ di aver ordito un narco-traffico che avrebbe fatto entrare, via Honduras, 800 kilogrammi di cocaina negli Stati Uniti. Grazie ad una lunga e brillante operazione “coperta”, gli agenti della DEA hanno bloccato i due giovani ad Haiti. Secondo quanto riportato dalle agenzie, i due avrebbero detto ai poliziotti americani, che li tenevano da tempo sotto controllo, di aver  partecipato a incontri preparatori in Venezuela con alti gerarchi del regime comunista. In particolare, hanno rivelato di agire in combutta con Diosdado Cabello, Speaker della Assemblea Nazionale (il parlamento) di Caracas, e con un governatore, Tarck el Aissami, che e’ un ex ministro degli Interni.

Da anni il governo americano ha guardato al Venezuela come ad una roccaforte dello spaccio e della criminalita’ organizzata internazionale, e recentemente aveva disposto sanzioni economiche contro individui sospetti per le loro attivita’ illegali su larga scala. Ora la DEA e’ arrivata ad incastrare, per traffico di droga, addirittura due familiari del leader socialista piu’ vicino a Fidel e Raul Castro. Faranno una piega, stavolta, gli aficionados italiani del comunismo venezuelano corrotto e spacciatore?

Glauco Maggi

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Commenti all'articolo

  • Yossi

    14 Novembre 2015 - 18:06

    Già Tarek al Aissami, ministro dell interno e della Giustizia, figlio di un militare libanese druso che collaborava con Saddam; attualmente, credo sia governatore dello stato Aragua, legato all Hezbollah e Iran e pare traficasse già all epoca, ma queste per i nostri difensori del chavismo, il piu accanito tale bertinotti , sono falsità imperialiste

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  • lepanto1571

    14 Novembre 2015 - 10:10

    L'abbronzato ritiene i cubani amici democratici; peccato non siano musulmani come lui!

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Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011), Guadagnare con la crisi (2013), Trump Uno di Noi (2016). Politica ed economia. Autori preferiti: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

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