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Penelope

L'anno di Lady Gaga e Bradley Cooper

La rock star si è imposta anche come stella del cinema

29 Dicembre 2018

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Coppia di successo

Lady Gaga e Bradley Cooper

Che fosse una stella della musica si sapeva già, ma Stefani Germanotta, nota nel mondo come Lady Gaga, è stata in questo 2018 che sta finendo una rivelazione del cinema. "A star is born" il film che l'ha consacrata è diretto e interpretato da Bradley Cooper, magistrale nell'interpretare un cantautore in disarmo con grossi problemi di alcol e droga. La storia, remake di pellicole ormai datate, è fatta di amore, musica, passione e, inevitabile, dramma finale. I due protagonisti si fondono in una coppia dove le differenze vengono annullate dalla bravura di entrambi e dalla voce, inconfondibile, di lei. Anche Cooper si esibisce come un cantante navigato e un chitarrista provetto. Ma se lui è il "bellone" di Hollywood che qui si rivela anche un ottimo attore, Ally-Gaga si mostra senza trucco e parrucco, senza zeppe e con un look da ragazza della porta accanto, ma con un talento da fenomeno. Lui s'innamora del suo naso lungo e la lancia sul palco dove lei si lascia trasportare sulle onde di una canzone, Shallow, che ora impazza nelle radio e che è la colonna sonora del film. La favola cinematografica non ha un lieto fine, ma nella vita reale i due attori possono dirsi soddisfatti e, dopo vari premi, già viaggiano spediti verso le nominations agli Oscar. Lady Gaga, al secolo Stefani Germanotta (origini italiane) alta 1,50, con il nasone, le gambe corte e una bellezza non certo da top model, si conferma donna dalla grande personalità. Nel 2019 non potrà che ottenere altro successo. Un successo opera di "Million reasons", come il titolo di una delle sue canzoni più famose, ma soprattutto dell'intuizione di Bradley Cooper, che l'ha resa una star del cinema e che infatti lei non smette di ringraziare.         

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Brunella Bolloli

Brunella Bolloli

Alessandrina, vivo a Roma dal 2002. Ho cominciato a scrivere a 15 anni su giornali della mia città e, insieme a un gruppo di compagni di liceo, mi dilettavo di mondo giovanile alla radio. Dopo l'università tra Milano e la Francia e un master in Scienze Internazionali, sono capitata a Libero che aveva un anno di vita e cercava giovani un po' pazzi che volessero diventare giornalisti veri. Era il periodo del G8 di Genova, delle Torri Gemelle, della morte di Montanelli: tantissimo lavoro, ma senza fatica perché quando c'è la passione c'è tutto. Volevo fare l'inviata di Esteri, ma a Roma ho scoperto la cronaca cittadina, poi, soprattutto, la politica. Sul blog di Liberoquotidiano.it parlo delle donne di oggi, senza filtri.

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