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Penelope

Marta, corri senza fermarti

L'alessandrina Menditto, 19 anni, ha vinto il bronzo ai Mondiali di Triathlon

2 Maggio 2019

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Campionessa

Marta è della Sai Frecce Bianche

Confesso di essere piuttosto ignorante riguardo al triathlon, sport multidisciplinare individuale o a squadre praticato sia da maschi che da femmine. Trattandosi di "tri", so che verte su tre specialità, e infatti, documentandomi sulle enciclopedie virtuali, ho scoperto che esse sono: nuoto, ciclismo e corsa. Ora, uno pensa che per primeggiare in questo sport occorre essere dei colossi o avere dei muscoli da culturisti, poi invece vedi Marta Menditto e ogni pensiero del genere viene spazzato via. Lei è una 19enne davvero gagliarda, minuta ma fortissima, che vive ad Alessandria, è nella scuderia di Sai Frecce Bianche, studia e corre, corre e studia (è diplomata al Volta di Alessandria ed è iscritta alla facoltà di Geologia a Torino) e continua a mietere successi, ultimo dei quali due giorni fa il bronzo ai Mondiali di Triathlon appunto under 23, in Galizia. Ma prima di questo piazzamento c'erano stati gli Europei, il titolo juniores in Spagna, l'argento nel 2017 e l'oro nel 2016. Un risultato dietro l'altro per questa giovane donna dai ricci scuri e una forza di volontà enorme, che sul suo profilo Facebook ha scritto: <Nessun ostacolo potrà fermarti, finché la voglia di volare sarà più forte della paura di cadere>. 

Ho avuto il piacere di conoscere Marta grazie alla presidente della Fidapa di Alessandria, Paola Bonzano. La giovanissima atleta è stata premiata con un riconoscimento speciale durante il premio Award Eccellenze Donna che si è tenuto il 6 marzo alla Camera di Commercio. A lei è stato assegnato un buono del valore di 500 euro in attrezzature sportive in memoria di Mariuccia Panero Sacco, "la signora degli argenti" recentemente scomparsa. Marta ha avuto il premio per la sua umiltà, tenacia e perseveranza, le stesse qualità che mette nei suoi allenamenti tutti i giorni perché il suo obiettivo è che il triathlon diventi disciplina olimpica e lei salga sul podio.   

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Brunella Bolloli

Brunella Bolloli

Alessandrina, vivo a Roma dal 2002. Ho cominciato a scrivere a 15 anni su giornali della mia città e, insieme a un gruppo di compagni di liceo, mi dilettavo di mondo giovanile alla radio. Dopo l'università tra Milano e la Francia e un master in Scienze Internazionali, sono capitata a Libero che aveva un anno di vita e cercava giovani un po' pazzi che volessero diventare giornalisti veri. Era il periodo del G8 di Genova, delle Torri Gemelle, della morte di Montanelli: tantissimo lavoro, ma senza fatica perché quando c'è la passione c'è tutto. Volevo fare l'inviata di Esteri, ma a Roma ho scoperto la cronaca cittadina, poi, soprattutto, la politica. Sul blog di Liberoquotidiano.it parlo delle donne di oggi, senza filtri.

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