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A parte gli Scherzi, Viva Luca & Paolo

la nuova trasmissione

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«La nostra sarà una satira graffiante...», sentenzia Paolo. Ed ecco Luca che lo rintuzza, nel solco d'un'antica gag di Petrolini: «Sì, ma non parliamo male della Tim e di Fiat, chè abbiamo fatto pubblicità per loro, nè di Emilio Fede chè siamo a Mediaset, nè della Bignardi che è amica nostra, possiamo colpire chi è rimasto solo: Lele Mora, per esempio». Applausi (veri).  Il suddetto inizio del nuovo Scherzi a parte è scrittura funambolica, satira sugli stessi satirici che affollano i palinsesti; la parte mediana del programma è, invece, un modo nuovo, ilare e affettuoso di intervistare degli amici (straordinario il colloquio con Gianni Morandi che omaggio Lucio Dalla e il babbo ciabattino); mentre la fine offre un amorevole omaggio al teatro-canzone di Giorgio Gaber. Luca e Paolo paiono rinati. Anche le loro parodie di canzoni con cui sfondarono a Sanremo strappano sorrisi continui, come “I migliori Gianni della nostra vita” sulle note di Renato Zero («Gianni Boncompagni scopritore di Lolite di talento/ che non ha portato in Parlamento»). Insomma, invece di perdere tempo a distribuire programmi cuciti su misura a chiunque passi nei pressi dell'ufficio di Alessandro Salem, bisognerebbe che Mediaset sfruttasse meglio talenti ancorchè “scomodi” che ha già in casa, tipo appunto i due fetentoni genovesi. Che hanno avuto l'astuzia di adattarsi a un format non loro. Perchè, parlamoci chiaro: l'unica cosa che emana vetustà, odora di naftalina autorale in Scherzi a parte sono proprio gli scherzi. Lo scherzo sulla “Proposta indecente” a Max Biagi  è telefonato e finto come la tintura di Little Tony (se quello è il sosia di Richard Gere io sono quello di Luca Bizzari). Quello a Serena Autieri in stile dramma della gelosia da basso napolatano è un già visto. Signorini vestito da angelo issato su un bue ricorda un vecchi tranello giocato a Leo Gullotta con una tigre. Divertente la trovata di affidare l'intervista a un imbarazzata Giorgia Meloni a due bimbi Luchino & Paolino, per quanto l'uso di minori in tv evochi in noi la strage degl'innocenti. Scherzi a parte ha fatto 4.900.000 spettatori per 20% di share. Diamo uno show loro, a Luca e Paolo e vediamo l'effetto che fa...

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