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Delle leggi e delle pene

Truffe per le case vacanza: come far valere i propri diritti

31 Agosto 2018

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Truffe per le case vacanza: come far valere i propri diritti

Sono sempre più numerosi gli italiani che prenotano le proprie ferie online. Gli annunci di case vacanza presenti sul web sono innumerevoli, ma in questo mare di offerte si può nascondere la cosiddetta “sola”. Fregatura per essere positivi, ma che spesso potrebbe risultare una vera e propria truffa. Scoprire che la casa prenotata non esiste o che è totalmente differente da quella promossa nell’annuncio. Seguono alcuni consigli utili su come far valere i propri diritti nel caso in cui ci si trovasse vittime di una truffa sulle case vacanza.

La prima cosa da fare sarebbe esporre denuncia (allegando tutte le eventuali prove) alla polizia postale e delle comunicazioni, quale sezione della polizia di stato specializzata nell'azione di prevenzione e contrasto della criminalità informatica.

Proprio sul sito della polizia postale e delle comunicazioni è indicato l'elenco dei recapiti dei suoi uffici regionali, cui è possibile rivolgersi nel caso si sia subito un illecito informatico. Si ricorda che la denuncia può essere anche effettuata preliminarmente via web, sempre sul sito della polizia postale (che in tal caso rilascerà una ricevuta ed un numero di protocollo), per poi essere confermata entro 48 ore nell'ufficio di polizia prescelto all'atto della denuncia online. Ovviamente in alternativa la denuncia potrà essere proposta in qualsiasi sede di polizia o stazione dei carabinieri, che provvederà a sua volta ad inoltrare la stessa all'ufficio competente.

E’ utile sapere che anche possibile richiedere l'immediato sequestro del sito o della casella mail pericolosi, per evitare che la truffa si ripeta e si diffonda. In seguito prenderà avvio un giudizio penale, in cui l'imputato, se riconosciuto colpevole, sarà condannato a un risarcimento del danno. Rimane comunque aperta la possibilità di promuovere anche un'azione di risarcimento del danno in sede civile. Tuttavia, molto spesso la strada per il risarcimento appare tortuosa: ciò è determinato dalla difficoltà di individuare il responsabile, trattandosi frequentemente di soggetti avvezzi al mestiere e quindi abili nel nascondere possibili tracce che riconducano alla loro persona.

di Cristiano Cominotto

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Cristiano Cominotto

Giulio Bucchi

Sono fondatore di AssistenzaLegalePremium.it.

Sono nato e cresciuto a Milano, dove sono diventato avvocato cassazionista e giornalista. La mia professione è anche la mia passione, amo difendere le persone e credo sia importante che ognuno abbia la consapevolezza dei propri diritti e delle possibilità che ha di difendersi dalle ingiustizie quotidiane. Mi considero un innovatore: non riesco mai a guardare le cose dallo stesso punto di vista. Ho creato degli studi legali completamente nuovi e diversi da quelli tradizionali, i miei studi sono stati infatti inseriti dal Financial Times tra i Top

50 Innovative Law Firm. Mi piace spiegare il diritto in modo semplice.

Se ci fosse una frase che sintetizza il mio pensiero sarebbe questa:

"Non hai veramente capito qualcosa fino a quando non sei in grado di spiegarlo a tua nonna" (Albert Einstein)

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