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I rapporti

Trump morbido con Putin? I 10 fatti-chiave che rivelano la verità

25 Luglio 2018

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Sanzioni, diplomatici espulsi e crisi siriana: tra Usa e Russia rapporti mai così tesi nel dopoguerra

La Russia e’ “sinonimo di arretratezza e corruzione”, scrive lo storico e commentatore Walter Russell Mead sul Wall Street Journal di oggi 24 luglio sotto il titolo “Putin e’ debole. L’Europa non deve esserlo”. E cita dati incontrovertibili: “Il suo PIL e’ meno di un decimo di quello degli USA o della Unione Europea. Con una popolazione in declino e una situazione geopolitica fondamentalmente avversa, la Federazione Russa rimane l’ombra del suo predecessore, l’URSS.” Il giudizio sommario? ”L’Occidente e’ in crisi per la debolezza europea, non per la forza russa”.
E ancora: “Il collasso dell’Unione Sovietica e la unificazione della Germania significano che la piu’ importante relazione nel mondo transatlantico e’ tra Washington e Berlino. Trump ha ragione che molta di questa relazione ha bisogno di essere ripensata. Ha ragione che la Germania chiede troppo e offre troppo poco perche’ questa relazione resti sostenibile. Ha ragione che la UE ha inflitto a se stessa la crisi politica, e che gli errori e le illusioni del Continente rafforzano la mano di Putin. Ma se il presidente USA pensa che la Russia di Putin possa servire come punto centrale di una nuova strategia della sicurezza americana sta sovrastimando le capacita’ di Putin, sta interpretando male gli obiettivi di Putin, e sta sottostimando l’importanza della alleanza trans-Atlantica. Mosca e’ una partita minore. Per proteggere la prosperita’ e la sicurezza americana, a Trump serve soprattutto trovare un’intesa con Berlino”.
Intorno alla Russia, che ha un PIL circa pari a quello italiano, ruota l’attenzione politica di mezzo mondo, sicuramente quella americana ed europea. La bizzarria e’ che negli USA, dove tanti candidati Democratici stanno riscoprendo Marx e inneggiando al socialismo mentre si preparano al voto di medio termine di novembre, l’ex agente del KGB e la sua Russia “neo-imperialista”, nostalgica degli anni di Stalin, sono oggetto di rigetto e disprezzo a sinistra perche’ possa durare la tesi della collusione tra Vladimir e Donald. Parallelamente, nella UE vanno a braccetto il mai morto anti-americanismo (che aumenta di presidente repubblicano in presidente repubblicano: Reagan, i Bush, Trump… chissa’ il prossimo?!?) – con un rapporto di interessi con Mosca delle tante anime europee che definire contraddittorio e’ l’eufemismo del secolo.
Mentre la UE si macera nel pantano descritto da Russell Mead, chi vuole valutare oggettivamente  se Trump e’ succubo e ricattato da Putin, e quindi patetico nel credere di poter tagliare le unghie dell’Orso moscovita con i meeting a due, deve, almeno, partire dai fatti della sua giovane presidenza. Noi li presentiamo qui, sommariamente, perche’ sono episodi gia’ riportati in modo sparso dai media internazionali (la fonte e’ Mark Tapscott per il sito Lifezette di Laura Ingraham).
 
1-Trump ha schierato i missili US Patriot in Polonia. Newsweek, 6 luglio 2017: “Polonia e USA si sono accordati perche’ Varsavia acquisti i missili Patriot per la difesa ai confini con la Russia”.
2-L’esercito di Trump ha respinto un assalto dei mercenari “assoldati da una azienda russa” alle posizioni USA in Siria, uccidendone 200-300 (NBC News, 15 marzo 2018).
3-Il presidente ha schierato le forze militari USA nei paesi baltici confinanti con la Russia. (Wall Street Journal, 30 gennaio 2017: “Il piu’ massiccio spiegamento di forze dalla Guerra Fredda, una mossa mirante a rassicurare gli alleati europei che Washington resta impegnata nella loro difesa”).
4-Trump ha messo nel bersaglio della sua polemica la dipendenza energetica dell’Europa dalla Russia, che fornisce circa un terzo del gas naturale. (“Trump si e’ lamentato che la Germania sta facendo la Russia piu’ ricca”. “Come si puo’ stare insieme” ha detto il presidente al segretario della Nato a Bruxelles l’11 luglio 2018 (fonte PBS Tv ) “quando un paese sta prendendo la sua energia dalla persona contro cui vuole la protezione?”
5-Trump sta spingendo i membri della Nato a raddoppiare le spese per la difesa al 4% del loro PIL. (“L’aumento rafforzerebbe grandemente l’alleanza. Il presidente vuole vedere i nostri alleati condividere il peso e come minimo rispettare l’impegno assunto”, ha detto la portavoce Sarah Sanders alla CNN l’11 luglio 2018).
6-Trump sta implementando una modernizzazione complessiva delle forze armate USA per contrastare Russia e Cina. Al budget del Pentagono Trump ha destinato 716 miliardi per migliorare la triade nucleare USA (missili intercontinentali, bombardieri e sottomarini), ha aggiunto 26mila soldati, comprato 10 nuove navi. (CNBC del 12 febbraio 2018).
7-Trump ha espulso dagli USA 60 diplomatici russi, di cui 12 all’ONU implicati in attivita’ di spionaggio, in risposta all’avvelenamento della ex spia russa in Inghilterra. (“L’amministrazione ha mandato un messaggio ai leader russi sul numero inaccettabilmente alto di agenti dei servizi segreti russi operativi negli USA”, ha riportato la agenzia AP il 26 marzo 2018).
8-Trump ha imposto sanzioni aggiuntive alle compagnie russe e agli oligarchi alleati di Putin come rappresaglia per i loro attacchi alle aziende digitali USA. “L’amministrazione Trump ha di recente colpito con nuove sanzioni entita’ e individui russi, compresi due dirigenti al vertice dei servizi segreti, a causa delle infiltrazioni nelle elezioni USA del 2016 e di cio’ che membri del governo USA hanno descritto venerdi’ come ‘un cyberattack’ al settore della energia americana”, ha riportato Roll Call il 26 marzo 2018.
9-Con una mossa che Obama si era – enfaticamente - rifiutato di fare nonostante le pressanti richieste di Kiev, Trump ha acconsentito a fornire alla Ukraina le armi anti-carri armati che quel governo, in guerra on Putin, cercava di ottenere da anni. “La amministrazione Trump ha detto al Congresso giovedi’ che pianifica di vendere alla Ukraina 210 missili anti carri-armati per aiutarli a difendere il proprio territorio dalla Russia, in una massiccia escalation di assistenza con armi letali all’esercito dell’Ukraina”, ha scritto il Chicago Tribune l’1 marzo.
10-Trump ha firmato un ordine esecutivo per lanciare il massimo rafforzamento possibile delle infrastrutture di difesa cibernetica e digitale degli USA, ha riportato la Reuters l’11 maggio 2017.
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Trump dice che nessun presidente e’ stato piu’ duro di lui nel contrastare la Russia con azioni concrete. Il solito sbruffone? Certo che lo e’. Ma per accusarlo di essere troppo tenero con Putin bisogna, in tutta disonesta’, ignorare questi episodi e parlare d’altro.
 
Glauco Maggi

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Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011), Guadagnare con la crisi (2013), Trump Uno di Noi (2016). Politica ed economia. Autori preferiti: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

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