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Democratici muti

Nuovi posti di lavoro, stipendi più alti e meno tasse, il capolavoro di Donald Trump

3 Novembre 2018

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Nuovi posti di lavoro, stipendi più alti e meno tasse, il capolavoro di Donald Trump

Il rapporto sul mese di ottobre pubblicato il 2 novembre dal Ministero del Lavoro, l’ultimo prima del voto di novembre di martedi’ 6, e’ il regalo che Trump, e il GOP, speravano di leggere. E’ una raffica di buoni dati sui posti creati, sugli stipendi, sulla disoccupazione, che conferma il boom in corso da quando Trump ha rivoltato l’economia di Obama come un calzino: tasse e regolamentazioni tagliate, fiducia dei consumatori e degli imprenditori aumentata.

I candidati del GOP, e il presidente artefice della Trump-economics, useranno questi successi innegabili nei comizi elettorali delle prossime ore per tentare di conservare il controllo del Senato e della Camera, ricordando che il programma dei Democratici, piu’ tasse e piu’ welfare, e’ l’opposto di quello applicato dal Congresso repubblicano. Secondo il sondaggio Rasmussen di oggi sulle preferenze di partito dei votanti, il 47% degli americani preferisce i DEM e il 44% il GOP.

Ma ecco i numeri dall’economia reale che potrebbero incidere in extremis sugli umori della gente prima di entrare in cabina elettorale. 

In ottobre sono stati creati 250mila posti di lavoro, contro l’aspettiva di 188mila degli economisti interpellati dal Wall Street Journal. Il tasso dei senza lavoro e’ rimasto al  minimo di quasi mezzo secolo, al 3,7%. In particolare, il tasso tra gli ispanici e’ sceso dal 4,5% al 4,4%, che e’ il record da quando il ministero rileva questo dato, nel 1973. Tra i neri il tasso e’ del 6,2%, in calo di circa il 25% dal febbraio 2017, primo mese pieno di Trump.

La partecipazione complessiva al “mondo del lavoro” (gli effettivamente impiegati e coloro che cercano un impiego) e’ salita dal 62,7% al 62,9% della popolazione, pari a 711mila unita’ in numero assoluto. Ora gli americani con una busta paga sono al numero record di 156milioni e 562mila, e guadagnano il 3,1% in piu’  - in paga oraria media - rispetto a un anno fa. E’ il miglior avanzamento percentuale annuo dal 2009. In settembre l’aumento in paga oraria sull’anno prima era stato del 2,8%. La “piena occupazione di fatto” sta avendo l’effetto di spingere i datori a pagare di piu’ per assumere nuovi dipendenti o per non perdere quelli che hanno. Sono oltre sei mesi che il numero di posti reali disponibili sul mercato, ossia le posizioni che gli imprenditori vorrebbero riempire senza riuscirci, supera il numero assoluto dei disoccupati. "Wow!" ha twittato Trump a commento del rapporto. "Gli USA hanno aggiunto 250mila posti di lavoro in ottobre – e questo malgrado gli uragani. Disoccupazione al 3,7%. Stipendi SU! Questi sono numeri incredibili. Continuiamo cosi’. Vota Repubblicano!”.

Chi non aveva preso sul serio la promessa di Trump – “Faro’ ripartire l’industria americana e creero’ milioni di posti di lavoro” – deve fare i conti con i numeri della ripresa, che mese dopo mese da’ ragione allo slogan del cappellino rosso: MAGA (Make America Great Again). I posti di lavoro totali creati sono stati finora oltre sette milioni da quando Trump e’ alla Casa Bianca.

In dettaglio, in ottobre il settore manifatturiero ha creato 32mila posti (296mila nel 2018), le costruzioni 30mila (330 mila nel 2018), i servizi di business e professionali 35mila (516 mila nel 2018), le miniere 5000 (65mila nel 2018), la salute 36mila, i divertimenti e l’ospitalita’ 42mila.

Nel giorno del trionfo della sua economia Trump ha avuto, e non e’ un caso, pure la soddisfazione di un sondaggio anch’esso da record: secondo Rasmussen, storicamente il piu’ favorevole a Donald ma anche quello che, solitario, aveva previsto la sua vittoria nel 2016, gli americani che approvano il suo operato sono adesso la maggioranza assoluta: il 51% contro il 47% che lo giudica male. Coloro che lo approvano fortemente sono il 37%, e coloro che lo disapprovano fortemente sono il 40%.

Glauco Maggi

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Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011), Guadagnare con la crisi (2013), Trump Uno di Noi (2016). Politica ed economia. Autori preferiti: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

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