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Messi malissimo

I democrat sempre più disperati: pur di attaccare Trump, si lamentano che gli americani lavorano troppo

21 Marzo 2019

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2019, fuga da Alexandria Ocasio Cortez

E’ un paradosso, ma l’unico modo che hanno trovato finora i DEM candidati alla nomination per parlar male dell’economia fiorente grazie alla cura Trump e’ di dire che “gli americani lavorano troppo”. I DEM hanno insomma riscoperto il concetto marxiano dello sfruttamento del proletariato, affascinati dal virus del socialismo che li sta infettando. E pensare che lo spot girato da Maduro in Venezuela da qualche anno dovrebbe vaccinare teste pensanti e vedenti.

In America, con il tasso di disoccupazione al 3,8%, sarebbe impossibile anche per i militanti piu’ incalliti denunciare la mancanza di posti di lavoro e accusare il governo liberista attuale di non saperli creare, che e’ la classica linea di attacco di chi sfida un presidente che si trova a gestire un paese in crisi economica e occupazionale. Allora, ecco la bislacca soluzione ‘dialettica’ escogitata. Facciamo parlare i tre personaggi DEM che sono gia’ in corsa ufficialmente, e che guidano il gruppo nei primi sondaggi in attesa che entri Joe Biden.

*Kamala Harris, senatrice nera della California:  “Dicono (i Repubblicani) che l’economia e’ forte, e che sta andando bene per tutti. E allora tu chiedi loro, ‘come e’ che va?’”, ha raccontato Harris in un comizio. “Bene, e ti parlano delle azioni di borsa. Ok, dico io, ma questo e’ ok se tu possiedi azioni. Poi tu chiedi ancora, ‘qual e’ un’altra tua misura’? E loro, ok, ti dicono che il tasso di disoccupazione e’ basso. Bene. Ma io sto viaggiando per il paese”, ha aggiunto Harris. “La gente sta lavorando, e’ vero. Ma lavorano in due o tre posti contemporaneamente per pagare le bollette a fine mese. Non sta, in realta’, funzionando affatto bene per la gente che lavora”.

*Bernie Sanders, senatore socialista del Vermont: “ Milioni di americani sono forzati a fare due o tre lavori solo per sopravvivere”, ha detto ai giornalisti.

*Beto O’Rourke, ex deputato bianco nato a El Paso, in Texas, che si chiama Francis ma si fa chiamare Beto per passare da ispanico: “Ho gia’ detto ad alcuni di voi”, ha ricordato a un gruppo di insegnanti in Iowa durante una delle sue prime uscite pubbliche dopo l’annuncio, “che molti stanno facendo un secondo o un terzo lavoro. In realta’, in Texas, la meta’ dei vostri colleghi sta avendo un secondo o un terzo impiego solo per poter mettere il cibo in tavola”.

Lo “scandalo” dell’economia di successo di Trump, insomma, sarebbe che anche chi lavora non guadagna da vivere. A parte che, dopo 8 anni di Obama in cui c’e’ stata reale stagnazione degli stipendi, la crescita su base annua delle buste paga e’ oggi un dato ufficiale del ministero del Lavoro (+3% e rotti su base annua, pari a un incremento reale, che tiene conto dell’inflazione, dell’1,9% dal febbraio 2018 al febbraio 2019), le affermazioni dei tre candidati Democratici sono false.

I dati ufficiali ministeriali dicono che il numero delle persone che lavorano a tempo pieno e che hanno un secondo impiego e’ stato, in febbraio 2019, pari a 251mila unita’ su un totale di 156 milioni di lavoratori a tempo pieno. E questo numero, di per se’ bassissimo in assoluto, rappresenta un declino di circa 100mila persone rispetto ad un anno fa. In generale, ci sono 7,8 milioni di americani che hanno piu’ di un lavoro, ma si tratta per la gran parte di gente che ha impieghi part time, non a tempo pieno. E a proposito dell’affermazione di O’Rourke sui maestri con piu’ lavori, secondo il dipartimento dell’educazione nel Sud del Paese la percentuale e’ del 17%, e quella nazionale e’ del 18%.

La prima a sparare le statistiche fasulle sull’occupazione era stata, e non stupisce, quella stessa Alexandria Ocasio Cortez che prevede la fine della Terra tra 12 anni per il global warming. “Il tasso di disoccupazione e’ basso perche’ ognuno ha due lavori. La disoccupazione e’ bassa perche’ la gente sta lavorando 60,70, 80 ore alla settimana e puo’ a mala pena nutrire la famiglia”, aveva detto in una intervista a PBS tv. Per questa affermazione, la pasionaria ispanica di 29 anni si era meritata “Quattro Pinocchio”, che e’ il voto massimo della rubrica “Controllo dei fatti” del Washington Post per le affermazioni bugiarde. Triste vedere che gli ‘adulti’ del suo partito le siano andati dietro.
 
Glauco Maggi

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Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011), Guadagnare con la crisi (2013), Trump Uno di Noi (2016). Politica ed economia. Autori preferiti: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

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