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Il balzo

Pete Buttigieg, il candidato dem (e gay) alla Casa bianca. Il sondaggio clamoroso

3 Aprile 2019

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Pete Buttigieg, il candidato dem (e gay) alla Casa bianca. Il sondaggio clamoroso

E’ il volto indubbiamente piu’ nuovo, anzi unico, del lotto di Democratici che cercano la nomination. Si chiama Pete Buttigieg e si sta sorprendentemente facendo largo nei sondaggi anche se non ha ancora ufficializzato che correra’. Ha impressionato gli osservatori politici perche’ in soli due mesi ha raccolto oltre 7 milioni di dollari per la sua campagna, e nella rilevazione condotta giorni fa tra gli elettori DEM dalla societa’ Emerson Polling in Iowa, stato chiave che ospitera’ la primaria di apertura,  e’ balzato al terzo posto con l’11% delle preferenze. Davanti a lui si sono confermati soltanto i due vecchi e stranoti Joe Biden con il 25% e Bernie Sanders con il 24%.

Perche’ abbiamo definito Buttigieg “piu’ nuovo, anzi unico”? Beh, basta elencare le sue caratteristiche, che nessun altro tra gli aspiranti puo’ vantare: anzitutto ha 37 anni, il piu’ giovane; e’ omosessuale ed e’ sposato, quindi porterebbe alla Casa Bianca il suo First Husband, Primo Marito, cio’ che non e’ riuscito a Hillary Clinton; e’ un veterano che ha fatto il servizio militare in Afghanistan e serve oggi come Riservista nella Marina; si e’ laureato ad Harvard; e’ figlio di due professori di universita’, babbo immigrato da Malta e mamma ‘locale’; e’ poliglotta senza paragoni, perche’, oltre all’inglese, parla, o almeno ha studiato, altre sette lingue: francese, norvegese, spagnolo, italiano, maltese, arabo, dari (una delle due lingue usate dagli afghani); e’ il sindaco, dal 2012, di South Bend, quarta citta’ dell’Indiana per numero di abitanti (101 mila al censimento 2010).

Pur con questo profilo, e’ stato un perfetto sconosciuto per il pubblico nazionale americano fino a qualche mese fa, quando ha fatto sapere in giro che voleva sfidare Trump, e prima di lui la nutrita schiera di concorrenti DEM ben piu’ titolati. A chi ha mostrato dubbi per la sua tenera eta’, che lo farebbe il piu’ giovane presidente di sempre dopo Theodore Roosevelt entrato in ufficio a 42 anni, Buttigieg ha risposto cosi’ parlando alla CNN: “Ho piu’ esperienza di governo (7 anni da sindaco NDR) del presidente attuale , e piu’ esperienza militare di chiunque sia diventato presidente dopo George W.H. Bush”.

In una delle sue prime uscite pubbliche fuori dell’Indiana, Buttigieg e’ andato a San Francisco, che e’ citta’ conosciuta da molti anni come la piu’ aperta e amichevole verso i gay e le politiche progressive di sinistra, ma nel comizio ha detto che sta correndo “non come il candidato per la comunita’ LGBT (lesbiche, omosessuali, bisessuali, transessuali) o per alcun altro particolare gruppo”, e intende invece parlare a tutti gli americani.

“Sono orgoglioso di chi sono, sono orgoglioso di mio marito e del nostro matrimonio”, ha detto davanti a centinaia di persone al Commonwealth Club con il marito seduto al suo fianco. “E’ la cosa piu’ normale della mia vita”. La curiosita’ per il personaggio, che senza dubbio si somma ad una ovvia e garantita simpatia da parte della comunita’ omosessuale, ha fatto esplodere il numero dei seguaci sui social. Dall’apparizione del 10 marzo sulla CNN, Buttigieg ha aggiunto 447 mila seguaci su Twitter, contro i 137 mila per O’Rourke, e ne ha aggiunti piu’ di 90mila su Instagram e 75mila su Facebook.

Il sondaggio nazionale della Quinnipiac University della settimana scorsa ha piazzato il sindaco ex sconosciuto al quinto posto, con il 4%, al pari della senatrice Elizabeth Warren. Davanti a loro ci sono solo i pezzi da novanta Biden, Sanders, Beto O’Rourke e Kamala Harris. Tutti gli altri sono dietro. Durera’ il fenomeno? Un risultato Buttigieg lo ha gia’ raggiunto: i milioni raccolti e i numeri di preferenze dei sondaggi che gli garantiscono la presenza tra i “grandi” nei dibattiti prima delle primarie Democratiche .

di Glauco Maggi

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Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011), Guadagnare con la crisi (2013), Trump Uno di Noi (2016). Politica ed economia. Autori preferiti: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

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