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Joe Biden, i sondaggi e il "sabotaggio" di Barack Obama

21 Agosto 2019

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Joe Biden, i sondaggi e il "sabotaggio" di Barack Obama

“Non devi farlo, Joe, davvero non devi farlo”. Obama non poteva essere piu’ chiaro, nei primi mesi di quest’anno, quando si era rivolto cosi’ a Joe Biden, che fingeva di essere ancora incerto sul da farsi, ma che in cuor suo aveva gia’ deciso di correre per la presidenza. Non entrare in lizza, Joe, gli ha detto Barack nel corso di un colloquio riservatissimo. Che questo “consiglio”, dato in tono confidenziale da un ex presidente al suo ex vicepresidente, sia stato riportato sul New York Times, conferisce un peso sostanziale e definitivo alla “scomunica”. E il giornale filo DEM ha fornito anche il dettaglio che “Obama si e’ impegnato molto a esprimere i suoi dubbi sulla campagna (di Biden) in termini personali”. Barack non crede a Biden come uomo politico “da Casa Bianca”. Non gli ha creduto nel 2016, quando gli ha preferito Hillary Clinton (con Bill Clinton in aggiunta). E non ha fiducia in lui neppure oggi.

Sull’organo liberal per eccellenza non esce una notizia cosi’, se a volerla ufficializzare non e’ lo stesso Barack, ovviamente attraverso la sua cerchia di fedelissimi che hanno un canale privilegiato con la Signora in Grigio. Fino a ieri si poteva sfruculiare sul fatto, peraltro gia’ eloquente, che Obama non aveva dato il suo endorsement al vecchio Joe, che per otto anni ha fatto la sua parte come spalla. Nel 2008 Barack voleva “uno con i capelli grigi”, ovviamente bianco e che garantisse l’immagine di esperto di politica di Palazzo, anche se limitata ad una vita da senatore punteggiata da falliti tentativi di vincere la nomination DEM per la Casa Bianca. Oggi Biden deve convivere con la figuraccia non solo di non essere stato scelto da un ex presidente, ma anzi di essere stato da lui invitato a farsi da parte. Nei dibattiti in TV con gli altri concorrenti Joe ha sventolato finora l’eredita’ di fedele obamiano come un ovvio jolly. Sara’ sempre piu’ patetico farlo d’ora in avanti, per lui, quando tutti sanno che nella testa di Obama non c’e’ mai stato un “presidente Biden”. Un conto e’ infatti vivere in una situazione in cui l’ex presidente sostiene di non voler fare alcun endorsement avventato: era questa la posizione di Barack, difendibile fino

a quando le primarie tra i DEM non avessero fatto emergere il candidato vincente. Ben diversa e’ oggi la condizione di Biden, consapevole di non essere stato neppure in grado di conquistare la stima dell’ex capo.

Joe,  per adesso, e’ comunque sempre primo nella media dei sondaggi nazionali tra i candidati DEM, con il dato odierno di RealClearPolitics che gli da’ il 30,5% dei favori. L’ultima rilevazione di Fox News ha rimescolato le posizioni di rincalzo, elevando al secondo posto la senatrice Elizabeth Warren, che grazie al 20% ottenuto qualche giorno fa e’ ora salita al 17,3% medio, davanti a Bernie Sanders, sceso al terzo posto con il 16% per aver preso soltanto il 10% nella rilevazione di Fox. Il vecchio socialista del Vermont, che aveva fatto tremare Hillary nel 2016, e’ in caduta libera avendo perso  5 punti nell’ultimo mese, mentre la “Pocahontas” Warren e’ in costante crescita: da marzo ha aumentato i fans di ben 16 punti, ed ora appare una minaccia sempre piu’ seria per il capolista Biden, soprattutto adesso che l’imbarazzantissima storia del suo rapporto con Barack non e’ piu’ soltanto gossip.

di Glauco Maggi

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Commenti all'articolo

  • myvoice2

    myvoice2

    22 Agosto 2019 - 14:02

    Non vedo nessuno dei candidati democratici presentare un programma valido che non sia altro che quello di far cadere Trump. Se Biden è il favorito, la sconfitta dei dems è sicura; non fa altro che dire sciocchezze, l'ultima nel suo discorso in Iwoa: .......We choose truth over facts.

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Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011), Guadagnare con la crisi (2013), Trump Uno di Noi (2016). Politica ed economia. Autori preferiti: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

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