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nel giorno della sua celebrazione

Cristoforo Colombo nel mirino delle critiche? Soltanto la più cieca ignoranza può celare la realtà storica

15 Ottobre 2019

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Cristoforo Colombo nel mirino delle critiche? Soltanto la più cieca ignoranza può celare la realtà storica

Lunedi’ e’ stato il giorno della Celebrazione del Columbus Day, prevista dal calendario Federale (la Federal Reserve osserva la festa, e cosi’ fanno molte scuole, banche e uffici pubblici in tutta America), occasione ovvia per difendere Cristoforo, bersagliato ormai da diversi anni dal vizio liberal di leggere la Storia di secoli fa con l’occhio della contemporaneita’, un approccio partigiano e antistorico, asservito alla propaganda politica piu’ grezza ed ignorante. Sono una sessantina le citta’ e gli Stati che hanno deciso di non tenere le celebrazioni per Colombo, che in molti casi sono state sostituite da Feste per il Popolo Indigeno. Il messaggio e’ chiaro: Cristoforo e’ responsabile di tutti i mali che si sono abbattuti sull’America dal 1492, dalla soppressione delle civilta’ preesistenti alle malattie portate dall’Europa, dallo schiavismo al capitalismo che ha portato poverta’ e discriminazione. Cristoforo e’ stato il primo “imperialista”, non merita statue alla memoria, ma l’eterno disprezzo di chi rimpiange i bei tempi andati. E qui casca l’asino. Soltanto la piu’ cieca ignoranza puo’ nascondere la realta’ storica.

Kyle Smith, sul New Yost, si sforza di aprire gli occhi dei fanatici anti Colombo, e lo fa con due argomenti. Mi imbarazza citare il primo, perche’ e’ troppo ovvio. Sembra di offendere l’intelligenza dei fustigatori del grande esploratore ricordando che “l’arrivo di Colombo in America ha dato il via ad un‘era di rapido avanzamento tecnologico e di fermento culturale”, come scrive Smith. “Lo scontro delle civilta’ fu sanguinoso, e celebrare Colombo non e’ un tributo alla conquista, ma vuol dire prenderlo semplicemente come simbolo di tutta l’energia che gli italiani e gli europei hanno portato nelle Americhe.” Del resto, questa tesi e’ esplicitamente riconosciuta dal fatto che Colombo sia tra i nomi piu’ usati per indicare istituzioni importanti; dalla quinta universita’ creata negli USA (la Columbia) alla omonima citta’ capitale dell’Ohio; dalla provincia in Canada al Columbus Circle, la piazza sull’angolo sud-occidentale di Central Park con la statua torreggiante che ha resistito all’assalto del sindaco rosso de Blasio; dalla Columbia Pictures di Hollywood alla CBS tv (C sta per Columbia). Colombo, con la sua scoperta, ha preparato la strada per la prima moderna democrazia del mondo tre secoli dopo. E che dire dell’America? Dovrebbe forse cambiare nome visto che si chiama cosi’ per onorare un altro esploratore italiano, Amerigo Vespucci?

Ripeto. Sono imbarazzato a dover difendere questa lettura - in positivo - del mezzo millennio scorso, dal 1492 all’elezione di Obama. A me pare incontrovertibile. Ma ha fatto bene Smith a raccontare che cosa fosse il continente “prima di Colombo”, perche’ la “innocenza violata dei popoli indigeni” e’ la bufala piu’ scandalosa. Ecco qualche esempio. Gli Iroquois erano famosi per le torture a morte dei nemici che duravano giorni. I Kwakiut, nel Pacifico del nordwest, praticavano il cannibalismo. Dove c’e’ oggi il Sud Dakota, e’ stata trovata una tomba di massa del 14esimo secolo con 500 cadaveri di uomini donne e bambini , smembrati e senza scalpo. Molte tribu’ usavano scotennare le teste dei nemici quando erano ancora vivi. I Maia, gli Atzechi e tante altre genti avevano l’abitudine di sacrificare i bambini: la Grande Piramide di Tenochtitlan contiene i resti di 42 piccoli sui 6 anni ammazzati per rabbonire gli dei della pioggia. Poiche’ si richiedeva che fossero le lacrime a far cadere le gocce dal cielo, toglievano le unghie ai bambini per farli piangere. Gli Incas drogavano le bambine con coca e alcol, poi le congelavano e poi ne facevano mummie. C’e’ un sito vicino al Mississippi di Saint Louis con un cimitero che ha rivelato l’esecuzione sacrificale di ragazzine di 10-13 anni. La gente povera e gli schiavi catturati in guerra venivano letteralmente dati in pasto ai ricchi Atzechi perche’ c’era scarsita’ di proteine.

Quella si’ che era diseguaglianza. Per tutte le bestialita’ successe nei secoli successivi all’arrivo di Colombo, e ne sono successe tante, e’ certo che non le ha portate lui. Piuttosto, e’ innegabile la diversa velocita’ impressa alla civilizzazione del Continente dall’avvento degli europei. Trecento anni scarsi, dal 1492, hanno prodotto la Costituzione degli Stati Uniti dopo millenni di tribalismo spietato, dalla Terra del Fuoco al Canada. Meno di 100 hanno poi portato alla abolizione della schiavitu’, attorno al 1865. E circa cento anni dopo, negli Anni 60 del secolo scorso, sono stati votati i diritti civili. Oggi, 2019, abbiamo il problema dei cessi giusti per i transessuali. Beati noi, grazie Cristoforo.

di Glauco Maggi

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Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011), Guadagnare con la crisi (2013), Trump Uno di Noi (2016). Politica ed economia. Autori preferiti: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

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