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Il folle amore di Bossi per Tremonti

lo strano feeling tra giulio e il carroccio

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Bossi ha annunciato trionfante: . E' una buona notizia per la Lega? Il Carroccio aveva chiesto all'ormai ex ministro di alleggerire il patto di stabilità per i virtuosi: così non è stato. Aveva invocato una mano sul federalismo: s'è mosso poco o nulla. Aveva attaccato Equitalia: non ci sono state rivoluzioni. Eppure il professore di Sondrio resta idolo e amicone dell'Umberto. Anche nel crepuscolo del governo Berlusconi, Tremonti aveva fatto asse col Colle per sgambettare Silvio all'insaputa dei padani. Bossi s'arrabbiò, Calderoli pure. Ma con Giulio i rapporti restano strettissimi. Nulla sembra scalfirli. E' un amore cieco. Incondizionato. Il Pdl non sopporta più l'ex inquilino di via XX Settembre e il leader leghista gli spalanca le porte. Per tutelare Tremonti, la Lega aveva zittito brutalmente pure i sindaci Attilio Fontana (Varese) e Flavio Tosi (Verona). Si lamentavano per i tagli al bilancio: Bossi giustificava un ministro di Roma e bacchettava i suoi amati Comuni. A Tremonti il feeling con la Lega ha dato tanto: è riuscito a fare il bello e cattivo tempo anche grazie alla tutela del Senatur. Il premier l'avrebbe preso a calci un sacco di volte, ma Umberto l'ha sempre bloccato. Qualcuno ha detto che quello tra Bossi e Berlusconi era un matrimonio senza amore. Come diceva Oscar Wilde, “c'è una sola cosa peggiore di un matrimonio senza amore: uno in cui c'è amore, ma da una parte sola”.

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