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Berlusconi si spaventa e chiama Maroni

Lega e Cavaliere

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La Lega spaventa Berlusconi. L'ex premier era convinto che la sfida tra Bossi e Maroni si risolvesse con una facile vittoria del Senatur. E invece, quando ha capito che la base padana era in rivolta, ha alzato il telefono. Non ha sentito solo "l'amico Umberto", che Silvio preferisce di gran lunga a Bobo. Ha composto anche il numero dell'ex ministro dell'Interno. Al quale, in sostanza, ha espresso solidarietà e sostegno. Un modo per non farsi trovare impreparato qualora Maroni continuasse la sua ascesa nel partito. Il Cavaliere teme il sentimento anti-Pdl che monta nella Lega e lancia segnali agli (ex?) alleati. Non solo. Dopo gli sviluppi delle ultime ore, il meteo padano prevede tempesta per il segretario della Lega Lombarda Giancarlo Giorgetti che non s'era opposto al veto – firmato Bossi – di far parlare Maroni. In più, ha ottenuto che il Capo gli scaricasse tutte le colpe per giustificare la retromarcia. Brutta aria anche intorno a Maurilio Canton, segretario provinciale di Varese, che in un'intervista a La Stampa ha criticato l'ex uomo del Viminale perché "cerca solo visibilità". A proposito: Maroni intende ribadire la necessità di nuovi congressi, a tutti i livelli. Nelle ultime ore, com'è noto, ha ricevuto centinaia di inviti per fare comizi sul territorio. Vuole accettarli tutti.

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