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"Oggi giochiamo alla banda della Magliana"

Genitori contro maestre...ma forse sbagliano i genitori

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La scena si ripete tutti i giorni nella scuola elementare di Fiumicino. Intervallo di metà mattina. Entra in classe la banda della Magliana. Un gioco da ragazzini per ingannare il tempo. Solo che i protagonisti si prendono maledettamente sul serio. Ci sono tutti:  il Freddo, il Libanese, il Dandy, il Bufalo. Facce lentigginose sotto nomi rubati alla cronaca e alla sua versione cinematografica.  Un copione da maestri per ragazzini di 8  anni. Che da emuli della cronaca, e ancora più della tv, scelgono le vittime con scrupolo. Un giorno il secchione. Un altro la ragazzina della classe accanto. «Guardami negli occhi, io solo il Libanese». I compagni per un po' reggono il gioco.  Poi il gioco diventa pesante, le minacce così serie da sembrare vere, e allora qualcuno molla il colpo e spiffera tutto a papà. In un attimo si scatena l'inferno.  Truppe di genitori marciano sulla scuola per porre fino allo scandalo: se non li fermate portiamo via i nostri ragazzi. La scuola, con grande buonsenso ci mette una pezza: qualche predicozzo a fine lezione per contenere lo scherzo. I genitori invece no. Loro proseguono il loro affannoso gioco allo scaricabarile. Come se la sera a casa, a vedere Romanzo criminale in tv coi figli, ci fosse  la maestra. E non mamma e papà .(si.ber.)  

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