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Per colpire La Russa ci finiscono in mezzo Hoara e Paolina

Lo sport preferito dall'opposizione: stroncare le amiche del nemico

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L'ultimo uomo politico nel mirino, in ordine di tempo, è il ministro della Difesa, Ignazio La Russa. Al primo posto nelle classifiche delle copertine e degli articoli indignati della stampa di centrosinistra, naturalmente se si esclude il presidente del Consiglio Berlusconi, che non manca mai. Preambolo forse un po' lungo per dire che alla berlina dell'opinione pubblica non c'è solo l'ex esponente di Alleanza nazioanale, colpevole di quel la settimana scorsa contro Gianfranco Fini, ma pure chi ha la fortuna (o sfortuna) di capitargli accanto. Un esempio? Appena è deflagrato il caso della rissa in Aula alla Camera, La Russa è diventato di colpo il personaggio da curare, il malato, il consumatore di strane sostanze, secondo quando riportato dal labiale delle più alte cariche di Montecitorio. Qualcuno, insomma, di fronte allo scatto di nervi del coordinatore del Pdl, gli avrebbe consigliato di . Ma se fosse solo questo, cioè uno scambio di battute (con scuse finali) del ministro al presidente della Camera, ci potrebbe anche stare. Normale dialettica politica. La questione è che il giorno dopo si sono scatenati gli avvoltoi a caccia di notizie succulente da dare in pasto ai colpevolisti anti sosia di Fiorello. Infatti, come per magia, è spuntato il contratto di consulenza all'ex ballerina Hoara Borselli che, ha il grave difetto di essere bella e di avere lavorato in televisione. Di avere mostrato le gambe e i fianchi volteggiando su Raiuno, in prima serata, in un'edizione passata di Ballando Sotto le Stelle. E dunque, stando a certi commenti schierati, è una velina anche lei, per di più raccomandata. Via, a casa. In più, ecco lo scandalo sbraita il Pd Andrea Sarubbi, che ha presentato perfino un'interrogazione in Parlamento: la Borselli ha il peccato originale di essere stata una primadonna del Bagaglino (ci deve essere lo zampino di Silvio anche qui), di avere recitato in qualche fiction, senza particolare successo, e di essere stata per anni la compagna di Walter Zenga, l'ex portierone dell'Inter oggi allenatore. E prende i soldi dal ministero. Ma ecco svelato l'arcano. La Russa ha voluto ha offerto un contratto alla bella Hoara come conduttrice e coordinatrice di eventi inerenti alla Difesa in occasione del 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia. La Borselli ha il compito di organizzare un evento al mese, percependo un rimborso mensile di 800 euro netti, si parla all'anno di oltre 16 mila euro. , ha risposto lei. Allora qui la domanda è la seguente: si vuole colpire La Russa, perché è diventato un politico scomodo e ingestibile e perché dopo la scenata della Camera bisogna sparargli addosso, o si vuole colpire la ragazza per la somma ricevuta? Nel dubbio, capitano entrambe le cose. C'è dell'altro. Poiché attaccare La Russa va di moda, ecco rispuntare dal cilindro dei benpensanti la critica neanche tanto velata per la presenza, spesso in manifestazioni ufficiali, accanto al ministro, di una giovane donna in divisa, Paolina Coppola. Quale è la sua colpa? Apparentemente nessuna, o forse sì: è carina, sveglia, prima donna medico-militare in Italia e stimata da un esponente del governo. Quindi bisogna colpirla e dire che è raccomandata. Poi, scava scava, esce pure che ha partecipato a qualche trasmissione televisiva ed ecco lì, bello e pronto lo scandalo per l'opposizione. Alla fine, vengono ferite sempre e solo le donne.      

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