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Nessuna leghista in soccorso di Rosi

Il Carroccio è da sempre un partito maschilista, non a caso l'unica donna di potere, la Mauro, adesso ha tutti contro

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Lei dice che sconta il suo non avere mai coltivato troppo il rapporto con i media. Gli analisti puntano il dito sul fatto che invece non è mai andata giù a nessuno. Dentro e fuori la Lega. Fatto sta che adesso, nel Carroccio, sono pronti a cacciarla via a pedate. Via la strega cattiva, responsabile di tutto il casino. Tutti contro Rosi Mauro da San Pietro Vernotico (Brindisi), classe 1962: che brutto epilogo per una dirigente come lei, temuta e rispettata, piazzata a capo del sindacato padano e poi promossa alla vicepresidenza del Senato, fino a diventare la fedelissima del capo Bossi, la sua ombra, il suo braccio destro, la migliore amica della moglie, l'unica donna non della famiglia accolta nel Cerchio Magico. Che impressione vederla con gli occhiali e la coda di cavallo, aria da preside severa più che da Mamma Ebe pronta al malocchio. Eppure, lei sa che nonostante non sia iscritta nel registro degli indagati, la sua poltrona a palazzo Madama traballa. Questione di ore: , è stato l'urlo di battaglia dei maroniani dal palco di Bergamo. Hai voglia a chiedere aiuto a Umberto. Solo la pacata triumvira Manuela Dal Lago cerca di spegnere il falò: . Ma la verità è che la presidente del Sin.pa tanto simpa non lo è mai stata e da quando si è attaccata come una cozza al paguro Bossi, si è attirata le ire e le invidie di militanti e segretarie. Non a caso, lei si difende dicendo di essere stata tradita, ma se poi si aggiunge la storiella con il belloccio Pier Mosca, cantante di Kooly Noody e suo caposcorta in Senato, la Rosi è la pecora Nera che non deve più stare in Lega. Facilissimo spararle contro. Specie ora che il suo sponsor Umberto deve vedersela con i guai dei figli e con una condizione di salute non al top. Spiace constatare, ancora una volta, che contro una donna in politica l'accanimento è alle stelle. E nessuna voce femminile dentro il Carroccio si è alzata in difesa della Mauro. Anche perché il partito è da sempre molto maschilista. E Bossi ha sbagliato a mettere l'amica Rosi così in alto. Alle altre, adesso, non sembra vero di potere gridare con le scope in mano: . Lei avrà pure peccato di superbia e di delirio di onnipotenza, sarà pure della Lega con il ganzo più giovane e aiatante, e farebbe bene a dimettersi subito dalla vicepresidenza del Senato, ma per ora, ricordiamo, non risulta indagata da nessuna procura.   

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