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La cena di Berlusconi al Ghettoper ricucire con gli ebrei

Sabato sera dopo il Consiglio nazionale il Cav è andato a cena con Francesca in un ristorante Kosher e ha incontrato Pacifici...

Nicoletta Orlandi Posti
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Dimenticare Angelino Alfano, le colombe, i falchi, i lealisti. Dopo una giornata come quella del Consiglio Nazionale di sabato Silvio Berlusconi ha voluto staccare la spina, almeno per qualche ora, e rilassarsi a cena fuori con gli amici fidati. E così alle 20,30, insieme a Francesca Pascale, si è seduto a una bella tavolata di uno storico ristorante kosher nel quartiere del Ghetto della Capitale dove la first lady qualche giorno fa era andata con un'amica e aveva incontrato Roberto Saviano. C'era Rocco Crimi con la moglie Esther, la senatrice Maria Rosaria Rossi, Simone Furlan, dell'esercito di Silvio e alcuni della sua squadra.  Da quello che raccontano i proprietari, i fratelli Dabush, il Cav ha chiesto di assaggiare le specialità della cucina, mangiando cus cus, antipasti, l'immancabile carciofo alla giudia e anche i dolci. Sembra che il Cavaliere sia rimasto colpito in particolare dalla crostata alla castagna. Una lunga cena dunque con cui il Cavaliere si è concesso una 'pausa' dalla politica. Pochi infatti sarebbero stati i commenti sulla giornata e sullo strappo di Angelino. Ai pochi che gli hanno chiesto come se sentisse, il Cavaliere avrebbe risposto di essere "provato per quello che era accaduto", ma che ora si sentiva "molto sereno". Nel locale era a cena anche il presidente della Comunità ebraica romana, Riccardo Pacifici, con la moglie e i figli. Tra i due, raccontano i bene informati, è scattata subito simpatia e voglia di confronto. La sortita nel quartiere ebraico è stata infatti occasione per un colloquio cordiale con Pacifi che ha chiarito anche il senso delle affermazioni del Cavaliere di qualche settimana fa riguardo ai figli che si sentivano perseguitati come gli ebrei sotto il nazismo.

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