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Russia, arrestata (e sparita) Anastasia Vshukevich, la escort che sapeva troppo su Putin e Trump

Matteo Legnani
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Si era fatta un anno di carcere in Tailandia per favoreggiamento della prostituzione. Poi, pagando una multa, Nastya Rybka, all'anagrafe Anastasia Vshukevich, è stata espulsa e si è imbarcata su un volo per la natia Bielorussia. Giunta a Mosca dove faceva scalo, però, la escort d'altissimo bordo è stata arrestata dagli agenti in borghese della sicurezza di Stato russa e portata in una località segreta. Ora rischia sei anni di carcere, sempre che, secondo quanto scrive il Corriere, non le capiti qualcosa di peggio. Già, perchè la bella Anastasia è una che "sa troppo". Un anno fa, sul suo profilo Instagram, ha postato un video durante una vacanza in Norvegia sullo Yacht di Oleg Deripaska, oligarga russo vicinissimo a Putin. Il blogger e acerrimo oppositore di Zar Vladimir, Navalny, se l'è trovato tra le mani e lo ha rilanciato creando un enorme scandalo. Assieme a Deripaska vi compare anche l'allora vice premier Sergej Prikhodko, legatissimo a Putin. La cosa ha suscitato scandalo e ha portato al ridimensionamento del ruolo di Prikhodko (ora è solo vice-capo dell'amministrazione del governo). Ma ha posto numerosi altri interrogativi, visto che sullo yacht si parlava proprio del peggioramento delle relazioni tra Usa e Russia. Leggi anche: Striscia la notizia, escort a due passi dal Vaticano: servizio-bomba, cosa svela la ragazza Per anni, secondo Navalny, Deripaska ha pagato il lobbista Paul Manafort che, evidentemente, si occupava di fare gli interessi di Mosca a Washington. Tra i due c'erano rapporti stretti, visto che a un certo punto Deripaska gli avrebbe anche prestato dei soldi. Ma Manafort, proprio nel 2016, era anche il capo della campagna elettorale di Trump. Ed è al centro dell'indagine condotta in America dal procuratore speciale Robert Mueller sulle interferenze russe e sui legami del presidente americano con il Cremlino.

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