Cerca

L'evento in Lettonia

Stratcom Dialogue 2019, minacce ibride e pericoli della tecnologia: il reportage da Riga

19 Giugno 2019

0

Giornate di sole e caldo anomalo per la Lettonia accompagnano “The Stratcom Dialogue 2019” (11-12 giugno), appuntamento che si rinnova ogni anno dal 2017 al NATO Strategic Communication Center of Excellence di Riga*. E dedicato quest’anno ai limiti, etici e di sicurezza, della tecnologia.

“A Riga si ritrovano enti governativi, ma anche accademici e funzionari di corporations per discutere di quelle minacce, ibride, che oggi minano la nostra sicurezza” ammette il turco Ildem Tacan, ambasciatore e Assistente del Segretario Generale per la Public Diplomacy e fra le figure più autorevoli dell’evento. 

E in effetti intelligenza artificiale e potenziali rischi per la sicurezza è il main topic di una realtà che combatte una “strana” guerra: niente cannoni e aerei, ma internet tecnologie all’avanguardia e social network. I casi dell’ Isis e della Russia hanno dimostrato infatti come una parte importante dei conflitti sia ormai combattuta sull’etere, ricorrendo a quei canali quotidianamente usati dai media e dal pubblico per veicolare contenuti. 

Un interessante studio dall’inequivocabile titolo New trend in social media, pubblicato dalla rivista scientifica del Centro Defense Strategic Communications, ha fornito dati impressionanti sulle capacità, di propaganda, di strumenti semplici e d’uso comune. Ad esempio, all’apice della sua forza, il Daesh veicolava la propaganda su YouTube e su Snapchat, consapevole dell’amore e dell’attenzione riposti dai giovani occidentali per i contenuti video. Per la Russia, invece, Twitter e quotidiani d’ “area” con notizie (non sempre reali) su fatti e situazioni, tali da influenzare l’opinione dei lettori magari ricorrendo ai bot, profili automatici nati per “colpire” e per poi “sparire”. Troll Farm docet. 

Tecnologia dunque che, quando non ci rende migliore la vita può diventare pericolosa.

“Dal 2016 si è assistito ad un incremento del ricorso alle piattaforme sociali e della tecnologia nell’ambito digitale, oltre quindi ai media tradizionali. Sconfitto sul campo, l’Isis ha ancora un peso sulla rete” continua Sarts, al quale chiediamo un parere sulle recenti elezioni europee…

“Un attacco su larga scala non c’è stato, semmai un’interferenza nella comunicazione di contenuti vicini alle posizioni russe”. 

Due anni fa, nel corso di un’altra intervista rilasciata a LiberoQuotidiano.it (Janis Sarts StratcomCOE: "La Russia deve seguire leggi che Isis non ha”) il Direttore

aveva ricordato che “sia Deash sia Russia hanno adottato tecnologie occidentali e hanno compreso l'appetito del pubblico per l’infotainment; entrambi impiegano la “tattica” di spostare l'attenzione dalle aree in cui stanno perdendo o in cui sono vulnerabili. Hanno la capacità di influenzare la nostra news agenda e il nostro focus through con notizie eclatanti”. 

Le minacce citate da Tascam e ricordate da Sarts si evolvono così rapidamente da diventare difficili da combattere. O, peggio, creare una “realtà specchio” capace di influenzare seriamente la vita politica e sociale, come spiega il professor Gabriele Rizzo, futurista che ha lavorato, fra gli altri, con la Commissione Europea, la NATO, European Defense Agency a margine di "In too deep - do deepfakes pose a treat to democracy?" approfondimento di cui è relatore.  

(Guarda il video: https://www.youtube.com/watch?v=ch_LjTiTV3c)

A pochi chilometri dalla Biblioteca Nazionale di Lettonia che fa da sfondo a Stratcom Dialogue è in corso un altro evento, altrettanto significativo per la sicurezza dell’Alleanza. E’ l’avvicendamento della compagnia del 9° Alpini de L’Aquila nella base militare di Ādaži dove il tenente colonnello Fulvio Menegazzo cede il comando al tenente colonnello Giovanni Rucco del 1° Reggimento Bersaglieri dell’ Esercito Italiano. Una cerimonia alla quale ha presenziato il Capo di Stato Maggiore della Difesa Generale Enzo Vecciarelli insieme ai vertici e ai rappresentanti degli eserciti che compongono il Multinational Battle Group Latvia. 

Missioni all’estero magari meno note al grande pubblico ma fondamentali ai militari della NATO per testare le capacità operative degli uomini e dei sistemi d’arma in condizioni ambientali estreme, migliorando la capacità di integrazione e di cooperazione in un contesto multinazionale. Realtà nella quale gli italiani si sono distinti, soprattutto agli occhi degli alleati: in un momento di informalità, durante Stratcom Dialogue, un ufficiale di alto rango quale il tenente generale francese  Laurent Kolodziej non ha esitato a definire gli alpini i migliori nell'ambito della specialità delle truppe da montagna. 

Il ritorno delle penne nere dalla Lettonia è stato accolto con gioia dagli aquilani che hanno celebrato il 9° con un caloroso benvenuto.

*Sono finanziati da nazioni. La NATO non offre loro finanziamenti; e gli stessi Centri di Eccellenza NATO non fanno parte della struttura di comando della NATO

Di Marco Petrelli

 

 

 

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Scissione Pd, Matteo Salvini: "Storia annunciata, pensarci prima?"

Scissione Pd, AntonioTajani: "Fuoriuscite da Forza Italia? Non penso, il nostro elettorato è di centrodestra"
Davide Tabarelli, allarme per gli attacchi alle raffinerie: "Il pieno di benzina costerà 10-12 euro in più"
Venezia, gondoliere nega un selfie ad un turista: volano pugni e testate. Video Choc

media