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Eterna

Serena Grandi: "Io, musa di Tinto Brass, vi svelo una proposta indecente..."

15 Maggio 2017

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Tinto Brass, quella proposta indecente, la detenzione. Serena Grandi si racconta in una intervista al Giorno e parla della sua "rinascita": "Quando mi sono trasferita a Rimini pensavo di chiudere con trent'anni di carriera e con una Roma che non era più quella degli anni '80. Volevo tornare in mezzo agli ombrelloni e ai miei ricordi, ricominciare una nuova vita, lontana da tutti. Poi è arrivata La grande bellezza e adesso lavoro più di prima". 

Tinto Brass - L'attrice infatti è molto impegnata tra cinema e teatro (il 18 maggio esce My Italy, film di Bruno Colella ed è ora in tournée con Molto rumore per nulla). Proprio in My Italy, interpreta una ex attrice di film erotici. Un po' come lei anche se, precisa "io in fondo ho fatto soltanto due film erotici, Miranda e Monella, poi sono passata ad altro". E proprio su Tinto Brass, rivela un aneddoto: "Un giorno mi telefonò e mi disse La parte è tua. Io tremavo di emozione, gli risposi Dimmi tutto, e lui mi raccontò come era andata. Stava passeggiando lungo la riva quando ha dato un calcio a un sasso. Sotto il sasso c'era il pezzo strappato di un giornale, e in quel brandello c'era una mia foto. Tinto si piegò a prenderlo, lo guardò, e decise che sarei stata la protagonista. Fu davvero uno scherzo del destino". 

Proposta indecente - Dopo Miranda, ci fu una proposta indecente: "Un giorno trovai sotto casa una Ferrari bianca tutta infiocchettata. Era il regalo di un imprenditore, ma non potevo accettare, non sapevo bene chi fosse, se era compromesso in qualche modo. La restituii. E poi ero giovanissima, dovevo ancora capire chi ero e cosa volevo". 

Ingiustizia - Parentesi poco felice della sua vita l' "ingiusta detenzione (157 giorni agli arresti domiciliari per l'accusa di detenzione e spaccio di droga, accusa per la quale la stessa Procura chiese l'archiviazione)". "La rabbia c'è -conclude - ma il tempo fa passare ogni cosa. Sono tornata qui a Rimini, che io chiamo la mia piccola Miami. Apro la finestra, respiro il profumo della salsedine e mi sento rinascere". Qui, con i soldi del risarcimento ha comprato un ristorante che gestisce col figlio Edoardo.

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Commenti all'articolo

  • arwen

    15 Maggio 2017 - 11:11

    "...non sapevo bene chi fosse, se era compromesso in qualche modo...". Nel senso che nn era chiaro che vantaggi poteva portare......

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