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Salwa Eid Naser, oro ai Mondiali di atletica. Musulmana e senza velo, meglio in minigonna: Islam sconvolto

Gloria Gismondi
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"Incredibile", "sembra un robot", "non sembrava umana", questi i commenti per la performance di Salwa Eid Naser , che ha conquistato l'oro nei 400 metri ai Mondiali di atletica leggera di Doha. La Naser è sfrecciata sulla pista fermando il cronometro a  48.14 secondi, diventando la terza della storia, dopo il record del mondo di 47.60, stabilito da di Marita Koch nel 1983 e il 47.99 di Jarmila Kratochvilova datato 1985. Al secondo posto ,invece, la favorita, la campionessa olimpica Shaunae Miller-Uibo, nonostante un altrettanto straordinario 48.37.  Nata in Nigeria, nel 2015 Salwa  aveva già vinto l'oro ai Mondiali junior, presentandosi in pista con le maniche lunghe e il hijab elastico a coprirle i capelli. A distanza di soli 4 anni tuttavia, con nel mezzo un argento ai Mondiali di Londra 2017, la trasformazione della 21enne è notevole. Niente più hijab, ma numerosi tatuaggi e piercing. "Un esempio per tutte le donne", così la definiscono nel suo paese, in Bahrain. Stupefacente, ma purtroppo l'atletica ha conosciuto troppe delusioni per non essere sospettosa. Naser è sempre stata unica, ma i miglioramenti di questi due anni passati in Turchia, con il tecnico panamense Rubio, sono straordinari. Eppure è con un provocatorio: "Ditemelo voi", che la 21enne risponde a chi insinua che dietro la sua velocità ci sia del marcio.

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