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Forza Italia, Galeazzo Bignami: "Ricostruire Forza Italia con i valori della destra"

1 Giugno 2014

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Galeazzo Bignami

Galeazzo Bignami, 38enne avvocato bolognese, consigliere regionale di Forza Italia in Emilia Romagna, è nato nella destra felsinea grazie a suo padre Marcello, colonna portante del Msi e poi di An. Ne ha seguito i passi nel Fronte della Gioventù, poi da segretario regionale del Fuan, dirigente nazionale di Azione Universitaria e segretario regionale di Azione Giovani. Nelle istituzioni, inizia la carriera come consigliere comunale, capogruppo di An e presidente della Commissione Bilancio nel capoluogo emiliano e infine consigliere regionale con il record emiliano di 13.333 voti di preferenza. È un percorso, il suo, che passa per il PdL e tuttavia non sfocia in un'adesione a Fratelli d’Italia.
Ora, insieme a eletti e rappresentanti del territorio, dà vita a «Ricostruiamo».

Che cos’è? il contrario di «rottamiamo»?
«È un’assemblea che si terrà a Bologna il 14 giugno per chiedere il rinnovamento del centrodestra, le primarie, una diversa selezione della classe dirigente, una vera linea programmatica. E speriamo che sia un punto di partenza per parlare, confrontarci e soprattutto ascoltare e ripartire da contenuti e regole. Ma per ricostruire bisogna prima smantellare».

Primarie di partito o di coalizione?
«Tutte e due. Se FI vuole porsi alla guida del centrodestra deve applicare le regole prima a se stessa. Piaccia o non piaccia abbiamo perso 22 punti in cinque anni. Le primarie sono l’unico strumento per consentire di partecipare a chi è fuori dalle strutture del partito. I congressi con le tessere, invece, rischiano di essere una conta interna e poi l’iscrizione a 50 euro non consente l’adesione di tutti gli elettori».

I contenuti?
«In primo luogo temi come la difesa della nostra identità, la lotta all’immigrazione, la difesa della famiglia e, in economia, va ridotta l'invasività dello Stato per liberare le energie sane».

intervista di Andrea Morigi

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Commenti all'articolo

  • santoropersantostefano

    02 Giugno 2014 - 12:12

    Io proporrei: primarie nazionali per tutte le nomine dirigenziali, prima locali, e via via in alto. MA sempre all'interno dei clubs(sempre seguendo cosa dice Roma); altrimenti, a cosa sono serviti questi clubs? Sono o non sono "il contatto col territorio"?

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  • al59ma63

    02 Giugno 2014 - 01:01

    Sono stato a Roma il 4 agosto scorso a manifestare a favore di Berlusconi che non e' il singolo ma il rappresentante piu' accreditato del popolo di centrodestra, A Roma c' erano Filippi e tanti consiglieri comunali che hanno sfidato i 42 gradi all' ombra per difendere i nostri valori democratici, e gli altri dov'erano? da Bologna siamo partiti in 37...

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