Angela Merkel

Si mangia i delfini: è come "una madre che divora i suoi figli"

Andrea Tempestini

Angela Merkel? Una "mangiatrice di uomini", una "madre che divora i suoi figli". Ecco come la stampa tedesca vede la tirannica cancelliera nel commentare l'ennesima caduta di un suo possibile delfino. La Merkel si mangia tutti gli eredi, condannati a una misera fine politica. L’ultimo in ordine di tempo è l’ex ministro  dell’Ambiente Norber Roettgen, destituito mercoledì con un secco annuncio ai giornalisti dopo che aveva portato la Cdu al disastro elettorale di domenica nel land del Nord Reno Westfalia. Angela scarica le colpe della debacle su di lui, senza riflettere sulla linea del rigore che, come un mulo, si ostina a portare avanti. La perfida "mutti"- E la lista delle giovani speranze cresciute e spezzate all’ombra della "mutti" (mamma), come viene chiamata ironicamente la Merkel, è ormai lunga. Il caso più recente è quello dell’ex presidente tedesco Christian Wulff, costretto a dimettersi in febbraio per un’accusa di corruzione, 19 mesi dopo che, brillante primo ministro del land di Bassa Sassonia, era stato scelto dalla cancelliera per diventare capo di Stato. L’anno scorso era toccato all’aristocratico ministro della Difesa, Karl Theodor zu Guttenberg, costretto alle dimissioni dopo la scoperta che aveva copiato la sua tesi di dottorato.  Mangiatrice di uomini - Una maledizione? No, questi infatti sono solo i casi più eclatanti. La lista stilata dal quotidiano Sueddeutsche Zeitung - eloquente il titolo: "La mangiatrice di uomini" - è più lunga. Il giornale ricorda anche i tristi destini politici dell’ex sindaco di Amburgo Ole von Beust, l’ex capo del governo dell’Assia Roland Koch e l'ex presidente federale Horst Koehler. Una vignetta del Frankfurter Rundschau, inoltre, mostra il nuovo ministro dell’Ambiente Peter Altmeier ai giardinetti, con la tata che lo invita a non guardare verso un piccolo cimitero dove giacciono tutti gli ex delfini. La Merkel, serial killer dei suoi eredi: finiscono tutti al cimitero (politico, ovviamente). Umilia le persone - Ma lo scontento anti-Merkel non cresce soltanto sulla stampa, ma anche nel suo partito, la Cdu. La cancelliera è sotto accusa per come è stato liquidato Roettgen, che prima di cadere in disgrazia era soprannominato "il cocco di mamma". Il commento del presidente del parlamento, Norbert Lammert, è stato eloquente: "Avrei preferito che le cose fossero state condotte in un'altra maniera". Quindi la chiosa del deputato Uwe Schummer, che ha stigmatizzato "l'umiliazione pubblica" inflitta a Roettgen.