Tragedia in un villaggio

Cade nel pozzo, muore dopo 86 oreIn India come a Vermicino

Andrea Tempestini

E' morta, i soccorritori non l'hanno raggiunta in tempo. Mahi, la bambina indiana di quattro anni, è rimasta prigioniera in un pozzo per 83 ore. Alla fine non ce l'ha fatta, non ha resistito. Trasportata immediatamente nell'ospedale di Manesar, nei pressi di Nuova Delhi, i medici ne hanno constatato il decesso: la storia di Mahi ha tenuto con il fiato sospeso una intera nazione. La terribile vicenda inizia mercoledì scorso, quando la piccola stava festeggiando il suo compleanno. Giocava con gli amici in mezzo alla strada, quando le si è aperta una voragine sotto i piedi. La bimba è precipitata in un pozzo profondo almeno 25 metri. Una storiaccia che richiama alla mente quella di Alfredino Rampi, il bimbo di sei anni morto nel 1981 a Vermicino in un pozzo di 60 metri, nonostante i lunghi sfori per salvarlo. Le dirette televisive per seguire la sorte di Mahi sono iniziate subito dopo l'allarme.  I soccorritori, che hanno pompato ossigeno nel pozzo, hanno lavorato senza sosta per cercare di raggiungerla. Alla fine ci hanno messo 83 ore. La piccola, però, aveva smesso di reagire due ore dopo la caduta. E quando sono arrivati per lei non c'era più nulla da fare. I medici dell'Ospedale Civile di Gurgaon hanno spiegato che "Mahi era già morta quando è arrivata". Disperata la mamma della bambina deceduta, Sonia, che ha denunciato di «essere stata chiusa in una stanza" e di "non avere ricevuto informazioni reali sulla salute della figlia".