Brutto spettacolo

Sventola bandiera nazistaArrestato tifoso al Circo Massimo

Nicoletta Orlandi Posti

  Era stato identificato dagli uomini della Digos della Questura di Roma già mentre sventolava la bandiera con la svastica al Circo Massimo, ed è stato arrestato nella notte per resistenza, e denunciato per apologia di reato. Enrico Zaccardi, 23 anni, già noto alla Digos, è stato videoripreso dalla polizia scientifica mentre inneggiava al duce. Durante la perquisizione domiciliare sono stati rinvenuti e sequestrati una bandiera come quella issata durante la partita di calcio al Circo Massimo, volantini ed altro materiale inneggiante il fascismo, atti ad offendere. Arrestato, sempre per resistenza, anche un altro romano Ivan Simoncioni, di anni 19, che era in compagnia di Zaccardi, e che è stato videoripreso mentre lanciava oggetti pericolosi all’indirizzo del maxischermo e del pubblico. Identificati infine gli altri due componenti del gruppo tra cui una donna, che sono stati denunciati in stato di libertà perchè trovati in possesso di materiale pirotecnico. Prima della fine del primo tempo, a una quindicina di metri dal maxischermo, alcuni facinorosi si erano fatti notare per il lancio di oggetti e di petardi e per l'esibizione di una bandiera con una grossa svastica. Gli agenti della Digos, individuato il gruppo, lo ha monitorato fino alle fasi finali della finale, quando gli stessi soggetti sono tornati a lanciare petardi e bottiglie all’indirizzo del maxischermo, creando non poca apprensione tra i presenti. A circa cinque minuti dalla fine, la visione della partita è stata interrotta - anche in considerazione del fatto che il maxischermo era stato danneggiato - e gli agenti della Digos sono intervenuti bloccando Zaccardi e Simoncioni, arrestati per resistenza a pubblico ufficiale e denunciati per aver violato la normativa relativa al divieto di accesso alle manifestazioni sportive e la legge Mancino. Zaccardi, che annovera precedenti per lesioni personali, era stato denunciato nel 2008, sempre dalla Digos di Roma e sempre ai sensi della legge Mancino, perchè con un gruppo di skinhead aveva percorso via del Corso indossando indumenti con sopra disegnate delle svastiche e scritte riconducibili all’ideologia di estrema destra. Simoncioni invece annovera precedenti per ricettazione ed è conosciuto dalla Digos perchè appartenente ad un gruppo ultras romanista. Denunciate anche altre due persone dello stesso gruppo. Nelle perquisizioni domiciliari seguite all’arresto si è proceduto al sequestro, in casa di Zaccardi, di un manganello raffigurante il volto di Mussolini, di una bandiera con una croce celtica, di un’altra bandiera con una svastica, di indumenti raffiguranti frasi che inneggiano agli Skinhead e di una spada tipo 'Katanà. Nel corso dei servizi di prevenzione effettuati sono state identificate nel complesso 17 persone.