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Superscorta a Fini, Bocchino inguaia Gianfry: che gaffe sulla Cancellieri

Italo Bocchino e Gianfranco Fini

Ministro critico sulle 9 stanze a Orbetello, Italo si scatena: "E' un funzionario di provincia in pensione, si dimetta". L'imbarazzo del leader: "Piena fiducia, non condivido"

Giulio Bucchi
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  Italo Bocchino più finiano di Fini, al punto da costringere Gianfranco a fare marcia indietro, a prendere le distanze dal suo braccio destro. Tutta colpa del caso della scorta del presidente della Camera e leader di Futuro e libertà. Nel mirino di Bocchino, vicepresidente Fli, è finita il ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri, che a suo dire "ha dimostrato di essere inadeguata al ruolo". "Prima il suo dicastero ha diramato un comunicato pasticciato - osserva Bocchino - e poi lasciandosi andare ad un futurista paroliberismo con Francesco Merlo di Repubblica è venuta meno alla doverosa leale collaborazione tra poteri dello Stato". L'accusa, un po' ingarbugliata, è però semplice: l'editorialista di Repubblica aveva sottolineato come le accuse di Libero a Fini e alle nove stanze affittate alle sue bodyguard per due mesi in un albergo di Orbetello non possano essere bollate come "macchina del fango", perché in ballo c'è la questione delle spese della politica. E la stessa Cancellieri aveva parlato di "spreco". Critiche populiste, secondo Bocchino: "La Cancellieri come tutti gli italiani è sottoposta alla legge e la legge parla chiaro sancendo che le principali cariche dello Stato vanno tutelate al massimo livello, sempre e ovunque. Lei per seguire la scia dell'antipolitica ha violato i suoi doveri, dimostrando che un funzionario di provincia in pensione non può guidare il Viminale". La conclusione, secondo il falco futurista, è obbligata: "Monti farebbe bene a prenderne atto e a valutare per quel ministero i profili di veri e leali servitori dello Stato come De Gennaro o Manganelli, lasciando al suo destino chi ha dato pessima prova di sé". Parole di fuoco che Fini, appunto, non  condivide: "Ribadisco di avere piena fiducia nei confronti del ministro Cancellieri, e non solo per la questione delle scorte. Pertanto non condivido quanto dichiarato dall'onorevole Bocchino". Replica ufficiale che mette in evidente imbarazzo il numero due di Gianfranco.  

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