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Coronavirus: Cefa-Sirio, uova e colombe per ospedale S. Orsola

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Bergamo, 7 apr. (Adnkronos/Labitalia) - Ben 1.100 uova e colombe per dire grazie a medici e infermieri, è questo il risultato dell'iniziativa ‘Un dono che vale doppio' promossa da Cefa insieme a Sirio la stella del ristoro e Asst Bergamo Ovest. Oggi la consegna all'ospedale Sant'Orsola di 906 uova e colombe e nei prossimi giorni all'ospedale di Treviglio (Bergamo) arriveranno altre 200 uova e colombe. In questo periodo di emergenza e grandissima pressione a cui sono sottoposti i medici e gli infermieri, centinaia di cittadini hanno aderito donando un uovo o una colomba solidale Cefa ai medici e agli infermieri per ringraziarli del loro impegno ed hanno lasciato un messaggio personale per incoraggiare il lavoro di tutti gli operatori. Ora grazie a Sirio, le uova saranno distribuite nei diversi reparti insieme ai messaggi che potranno essere letti anche alla pagina

“La solidarietà - spiega Chiara Gibertoni, direttore generale del Policlinico di S. Orsola - è fondamentale per riuscire a vincere sfide di questa portata. La generosità e lo sforzo straordinario di tutti hanno fatto e stanno facendo la differenza. Oltre alle donazioni di dispositivi e macchinari sono fondamentali anche le iniziative, come questa organizzata da Cefa, messe in campo per continuare a stare accanto agli operatori in prima linea in questa lotta quotidiana”.

“Abbiamo aderito con entusiasmo -commenta Stefania Atzori, amministratore delegato Sirio spa- a questa iniziativa di solidarietà al fianco di Cefa. Consapevoli, ancor più alla luce dell'emergenza Covid-19, che viviamo tutti in una rete interconnessa diviene sempre più chiaro come l'impegno del singolo sia determinante per il benessere collettivo. Da sempre presenti con i nostri punti vendita ristoro all'interno di realtà ospedaliere vogliamo ringraziare il personale dell'ospedale S. Orsola coinvolto in prima linea nella gestione dell'emergenza con un dono che vale doppio”.

Per Giovanni Beccari, di Cefa Onlus, “il dono che oggi migliaia di cittadini hanno fatto, accompagnato da un personale biglietto di ringraziamento, a medici e infermieri, è segno di grande solidarietà e gratitudine verso tutti gli operatori sanitari, ma anche lasciatemelo dire verso tutti quei medici che ci hanno lasciato e che hanno vissuto la loro professione come missione”.

Il ricavato delle donazioni arrivate dai sostenitori e cittadini contribuirà all'implementazione delle attività di Cefa per il contenimento dei coronavirus in Africa, un continente dove le attività di prevenzione e informazione saranno fondamentali per limitare la pandemia.

“Stiamo informando le persone delle comunità del Marocco, Tunisia, Mozambico ed Etiopia, nelle quali operiamo, affinché da subito, prima che le conseguenze siano drammatiche come da noi, adottino i corretti comportamenti da seguire per tutelare la propria salute e quella degli altri. Nelle aree rurali dove siamo le notizie arrivano poco e le persone non hanno coscienza del grande rischio a cui si va incontro”, aggiunge Paolo Chesani, direttore Cefa.

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